Vasto cordoglio in diocesi per la morte
di don ADRIANO AVANZI
“Cinque mesi di malattia, senza una insofferenza, senza un lamento”: così il parroco di Guidizzolo don Libero Zilia esprime la sua ammirazione per don Adriano nelle sofferenze che lo hanno accompagnato fino alla morte, avvenuta giovedì 19 scorso. E aggiunge: “Eravamo diversi ma ci siamo sempre aiutati e voluti bene, da buoni fratelli”. Commento spontaneo, a caldo, che dice molto se non tutto.
Una quarantina di sacerdoti hanno concelebrato con il Vescovo Roberto e il Vescovo Emerito Egidio la liturgia eucaristica di commiato nella parrocchiale di Guidizzolo, stracolma di fedeli della parrocchia ma anche delle altre comunità dove il sacerdote aveva prestato servizio. Presenti anche i sindaci di Guidizzolo e Acquanegra, rappresentanti delle Associazioni, gli alunni delle elementari stretti intorno al feretro, i membri della “sua” corale.
Tra i momenti più toccanti, la commossa omelia del Vescovo, di cui riportiamo ampi stralci e l’intervento di don Alberto Buoli, curato di don Adriano per diversi anni, e il saluto della famiglia espresso dalla nipote Barbara per questo “zio speciale capace anche di mettersi di traverso” per indiscutibile fedeltà alla sua missione.