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Da sabato 13 gennaio

Per essere lievito sociale

Al Gradaro una serie di incontri per le persone impegnate in politica o nel terzo settore

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Nel videomessaggio inviato in occasione dell’apertura della 48ª Settimana sociale, papa Francesco ha invitato i cattolici italiani a «essere lievito nella società», sottolineando in particolare il contributo che i credenti, impegnati in vari ambiti, possono dare: «Ci vuole il “principio di bontà” nel lavoro – ha detto il pontefice – per non far mancare nulla a nessuno. Nel mondo del lavoro, la comunione deve vincere sulla competizione».

Proprio la metafora evangelica del lievito è la figura che ispira la prima edizione di un percorso di formazione sociopolitica, organizzato dal Centro diocesano per la pastorale sociale e del lavoro. L’iniziativa è pensata per uomini e donne già impegnati nella vita sociale e politica, oppure attivi nel mondo dell’associazionismo, del volontariato o dell’impresa. «Abbiamo deciso di organizzare questo percorso – spiega il direttore del Centro, Marco Pirovano – consapevoli che la formazione sociopolitica costituisca per la nostra comunità mantovana un’urgenza culturale e civile. Scarseggiano luoghi ed esperienze di formazione alla riflessione critica e spazi di confronto e attorno ai temi della politica e della cittadinanza attiva. In questo contesto, l’impegno per una formazione sociopolitica diventa una priorità».

Gli incontri si svolgono il sabato, al teatro parrocchiale del Gradaro a Mantova, a partire dalle 9.15. Il primo è il 13 gennaio: l’economista Alberto Berrini interviene sul tema “Questa economia uccide: giustizia sociale o disuguaglianze”. Il percorso continua con altri cinque appuntamenti, che affrontano ciascuno temi differenti: “Per un lavoro dignitoso, libero, creativo, partecipativo e solidale” (27 gennaio); “Anche voi foste forestieri: l’immigrazione un pericolo o una risorsa?” (3 febbraio); “Astuti come serpenti e puri come colombe: legalità, lotta alle mafie e corruzione” (10 marzo). Ancora in via di definizione gli ultimi due incontri, previsti in aprile: “Largo ai giovani: siamo un Paese che non sogna più?” e “Prendersi cura: welfare, sussidiarietà”.

«Il taglio della proposta – continua Pirovano – vuole esprimere in modo positivo il concetto di laicità nel senso di disponibilità al dialogo paziente e alla costruzione del bene comune. L’obiettivo non è promuovere un partito o un movimento, ma condividere un cammino caratterizzato da uno stile di ascolto reciproco, anche tra posizioni e ambiti diversi, per superare la solitudine in cui talvolta si trovano persone e gruppi che vivono scelte eticamente impegnative alla luce del Vangelo».

Per partecipare, è necessario iscriversi via mail all'indirizzo pastoralesociale@diocesidimantova.it, indicando i seguenti dati: nome, cognome, incarico o professione, età e numero di cellulare. È richiesto un contributo di 20 euro.

Diocesi di Mantova