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Giovani

Seminario, nel cuore di tutti

In vista della festa della comunità, giovedì 7 dicembre si terrà una serata rivolta soprattutto ai giovani

Diocesi di Mantova Giovedì 07 Dicembre 2017

Diocesi di Mantova 20.00

Diocesi di Mantova Mantova - Seminario Vescovile

Dodici giovani che provengono da ogni parte della diocesi e, a un certo punto della loro esistenza, hanno deciso di dedicare tutta la propria vita al Signore. Sono i ragazzi del Seminario vescovile di Mantova, in cammino verso il servizio presbiterale che li vedrà, un giorno, impegnati come sacerdoti. L’otto dicembre, nella solennità dell’Immacolata, viene celebrata come da tradizione la loro festa: è l’occasione per sostenerli con preghiere e offerte, in un ideale abbraccio che nasce dalle parrocchie e arriva, avvolgente, a ciascuno di loro.

Il percorso di formazione che ogni giovane segue, una volta entrato in Seminario, è articolato in vari anni. Il primo passaggio è l’anno di “propedeutica” (cioè di preparazione), attualmente frequentato da Marco Zenesini, della parrocchia di Villagrossa. Conclusa questa fase si passa agli studi teologici veri e propri: al secondo anno sono iscritti Luca Campagnoli (Cerese) ed Elia Cortellazzi (Buscoldo). Francesco Freddi (Sermide), Edoardo Passeri (Levata) e Marco Sala (Mosio) sono invece al terzo anno. Più numerosa la classe quarta, composta da Michael Cottica (Revere), Marco Flisi (Castellucchio), Gheorghi Gasparini (Borgochiesanuova di Mantova) ed Enea Grassi (Castellucchio). Infine, altri due ragazzi frequentano il quinto anno: Federico Incerti (Marmirolo) e Matteo Sisti (Redondesco).

Giovani di varie età – i 21enni Elia e Luca sono i più giovani, mentre il maggiore è Marco Flisi, con i suoi 40 anni – e soprattutto con percorsi di vita molto diversi tra loro. Se per alcuni la chiamata del Signore è stata una scoperta giovanile, arrivata nell’adolescenza, per altri la vocazione è emersa più in là nel tempo, negli anni dell’Università o durante esperienze lavorative. Mettendo a confronto i percorsi di vita, però, emergono alcuni tratti comuni che hanno guidato le loro scelte vocazionali: il ruolo della famiglia, il servizio in parrocchia, la testimonianza di altre persone e, soprattutto, il rapporto personale con Dio.

A proteggere e ispirare il cammino di tutti questi giovani è la Beata Vergine Maria Immacolata, patrona del Seminario, la cui immagine accoglie chi entra nella comunità. Al di sotto, è riportata la scritta latina Docibilitas, che rappresenta il motto del Seminario: “L’arte di imparare la vita dalla vita per tutta la vita”. Sembra uno scioglilingua, ma in realtà ha un significato profondo, come sottolinea il rettore, don Lorenzo Rossi: «Il Seminario, prima che un luogo, è un tempo in cui si è iniziati a quest’arte vivendo in comunità: la vita insieme, con le sue gioie e fatiche, è la migliore maestra che insegna a diventare grandi, accogliendo il dono della chiamata di Dio a mettersi a servizio della sua Chiesa come prete».

Chi vuole conoscere da vicino i ragazzi e la loro realtà, può farlo giovedì 7 dicembre, vigilia della Giornata del Seminario: alle 20 è previsto il ritrovo per la Messa, a cui seguirà (alle 21) l’adorazione eucaristica e la celebrazione penitenziale. L'incontro è rivolto in particolare ai più giovani. Qualcuno ha definito il Seminario «cuore di una diocesi»: la ricchezza di vita di questi ragazzi dimostra che è davvero così e tutti i fedeli sono chiamati a sostenere questa preziosa comunità, affinché continui a pulsare.



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