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Pastorale sociale

​49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani

Prime impressioni dei delegati mantovani

Redazione
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Dal 21 al 24 ottobre si è svolta a Taranto la 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che ha riunito oltre 700 delegate e delegati provenienti da tutta Italia insieme a vescovi, sacerdoti e religiosi, rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della politica e della cultura per riflettere sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”.

Per la diocesi di Mantova ha partecipato il vescovo Marco Busca, insieme al direttore del centro di Pastorale sociale e del lavoro, Marco Pirovano, e a due giovani, Elena Merighi e Francesco Righi.
Abbiamo chiesto a Marco Pirovano alcune impressioni ‘a caldo’ dopo queste quattro giornate intense.


Marco, puoi dirci qual è stato il filo conduttore dell’appuntamento?
La Settimana è stata incentrata sulle tematiche, molto attuali, dell’ecologia integrale e della sostenibilità. Tenendo come filo conduttore l’enciclica di papa Francesco Laudato si’, che ha rappresentato una svolta autorevole e ormai imprescindibile su questi temi, abbiamo riflettuto su cosa significhi coniugare problematiche sociali e ambientali, e su quanto sia urgente percorrere strade di nuove e buone prassi già dall’oggi, senza rimandare ulteriormente.


Tra tanti appuntamenti, cosa ti ha maggiormente arricchito?
Molto interessanti sono state le relazioni degli esperti invitati, ma particolarmente concrete e toccanti anche le testimonianze di persone che vivono nella loro quotidianità e sulla loro pelle queste problematiche. Poi, come in tutti gli appuntamenti di questo tipo, una delle cose più importanti è stata la possibilità di condividere opinioni ed esperienze, anche direttamente, con molte persone, in particolare con i tanti giovani e donne presenti, che ben rappresentavano il cammino della Chiesa di oggi. Decisivo anche conoscere i percorsi già concretamente in atto in molte parti d’Italia, che possono essere d’esempio per tutti.


Quali potranno essere dunque le ricadute di questa esperienza per la nostra diocesi?
Parlando con il vescovo Marco, che è stato presente con noi per tutte e quattro le giornate, è stato possibile individuare già alcune possibili piste per il lavoro in diocesi:
- lavorare in sinergia con il mondo economico e del lavoro mantovano, per mettere a frutto gli spunti ricevuti;
- dialogare con i giovani, già sensibili a queste tematiche, come terreno fertile per approfondimenti e nuove idee;
- raccogliere gli stimoli che possano essere calati nella vita delle parrocchie, come primi passi concreti di cambiamento.


Ulteriori approfondimenti su LaCittadella in edicola con Avvenire domenica 31 ottobre.


Diocesi di Mantova
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