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Veglia diocesana vocazionale

"​Ascoltare. Discernere. Vivere la chiamata del Signore"​

Sabato 21 aprile in Duomo. Due seminaristi saranno accolti tra i candidati al sacerdozio.

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Sarà sabato 21 aprile alle 20,45 l’inizio della veglia diocesana vocazionale che vedrà una prima tappa in Duomo e una seconda presso il chiostro del Museo diocesano.

All’interno del primo momento, guidato dal vescovo Marco, è previsto il Rito di Ammissione di due giovani seminaristi, Francesco Freddi di Sermide e Marco Sala di Mosio.

Francesco Freddi è entrato in seminario a 27 anni dopo aver lavorato, come medico, presso il Pronto Soccorso di Pieve di Coriano. Marco Sala è entrato in seminario a 22 anni, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Virgilio di Mantova. Entrambi sono cresciuti nelle loro rispettive comunità cristiane di provenienza e attualmente prestano il servizio pastorale il presso la parrocchia di Cerese e Cappelletta, il secondo presso l'Unità pastorale di Asola.

Nel secondo momento presso il chiostro del Museo diocesano, ci sarà la testimonianza di una sposa e di una consacrata.
Il tema della veglia segue il messaggio di papa Francesco: “Ascoltare. Discernere. Vivere la chiamata del Signore”.


Che cos’è il Rito di Ammissione?  Per arrivare al sacerdozio ci sono cinque tappe da raggiungere nel proprio personale cammino formativo. Ognuna di essa comporta e richiede un attento discernimento personale, aiutato in questo dai formatori, e una scelta libera, matura e senza condizione alcuna. Si inizia con il rito minore dell’Ammissione tra i candidati all’ordine del diaconato e del presbiterato, si continua con il rito del Lettorato a cui segue il rito dell’Accolitato. Le altre due tappe, che sono i due primi gradi del sacramento dell’Ordine, sono il Diaconato e il Presbiterato.

Con il rito dell’Ammissione, i giovani che aspirano a diventare preti, dopo un attento e impegnativo cammino di discernimento, manifestano pubblicamente la loro volontà di offrirsi a Dio e alla Chiesa per esercitare l’Ordine sacro attraverso la predicazione del vangelo e la celebrazione dei sacramenti. La Chiesa da parte sua, ricevendo questa offerta, li sceglie e li chiama, affinché, ammessi tra i candidati agli Ordini Sacri, si preparino con una intensa vita di preghiera, con uno studio attento, e iniziando a vivere in comunità per diventare poi guide delle nostre comunità cristiane. In che cosa consiste il rito? Una parola molto semplice: il diacono chiama il giovane per nome ed egli alzandosi in piedi dice: “Eccomi”. Una parola semplice che tanti profeti e Maria avevano detto accogliendo la proposta del Signore per la loro vita.



Diocesi di Mantova