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Incoronata Regina di Mantova

"Dio vive nella città"

Nell'omelia di Busca tanti i riferimenti per la visita pastorale

Redazione
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Pubblichiamo alcuni stralci dell'omelia del vescovo in occasione della solennità della B.V. Maria Incoronata Regina di Mantova.

Il testo integrale in fondo alla pagina.


[...] La visita di Maria alla cugina Elisabetta è l’icona biblica che abbiamo scelto anche per accompagnare la Visita Pastorale alla nostra diocesi. La visita, infatti, è un’azione missionaria in cui, attraverso il vescovo, è Dio stesso che visita il suo popolo per dare ad esso nuovo vigore. Un incontro e una condivisione capaci di risvegliare energie positive di preghiera, fede e testimonianza, di riannodare legami spezzati, di rianimare lo slancio missionario e di suscitare la gioia per il seme di felicità che lo Spirito Santo depone nel cuore di ognuno.


La Visita Pastorale alla fraternità eucaristica

Compito del vescovo, successore degli apostoli, è annunciare con forza la risurrezione del Signore, che conferma e rianima le convinzioni profonde della fede, riattivando il desiderio di conoscere e far conoscere Gesù. Il vescovo convoca le comunità a “fare unità” attorno all’altare, convergendo in Cristo che è la vita comune, l’interesse comune e l’amore comune dei discepoli. 

Posso testimoniare che nelle esperienze di queste mesi sto trovando nelle comunità uomini e donne credenti, desiderosi di sequela, di spiritualità, di adesione alla loro vocazione di discepoli-missionari. Sto incontrando fratelli e sorelle che amano e servono le loro comunità come pazienti tessitori e rammendatori di comunione, specie attraverso quel prezioso ministero di cura delle relazioni che abbiamo attivato con le equipe di comunione e di cui stiamo verificando la bontà e l’utilità. 


La Visita Pastorale al territorio 

«Lo Spirito guida i nostri passi, sulle strade e nelle case della gente», recita il titolo del secondo anno del cammino sinodale che stiamo vivendo. Le comunità cristiane quindi, approfittando della presenza del vescovo, sono chiamate a promuovere e animare iniziative di incontro e confronto nei vari ambienti del territorio: la scuola, lo sport, il mondo del lavoro, della cittadinanza, della cura e del volontariato, della cultura e dell’ambiente. 

All’interno della Visita una particolare attenzione è riservata alle marginalità. Il punto di partenza, il primo approdo nel territorio visitato, è (e sarà) sempre una “periferia”, non solo geografica, dove la gente vive l’ordinario e dove, spesso, i segni della presenza della Chiesa sono piuttosto rarefatti. Un’esperienza che vuole stimolare la comunità cristiana a non rimanere chiusa all’interno degli ambienti parrocchiali, ma a divenire “mobile” all’interno degli spazi umani e sociali. Accanto alla liturgia celebrata tra le mura delle nostre chiese, infatti, vi è un’epifania di comunione che si manifesta ogni volta in cui i credenti realizzano la novità della fratellanza, innescano la profezia del Regno vivendo nello spirito delle beatitudini e sorprendono il mondo con la legge disarmante dell’amore che mette il prossimo davanti a sé stessi. 


La Visita Pastorale alla Città

Sono tredici le Unità Pastorali che mi hanno già accolto e, fin da ora, vi annuncio che il prossimo autunno sarò in mezzo a voi per la Visita Pastorale alla Città. È mio desiderio, infatti, dedicare un periodo prolungato alle comunità cristiane del vicariato urbano e ai vari ambienti della vita cittadina. 

Papa Francesco, nel suo scritto programmatico Evangelii Gaudium, dedica alcuni passaggi alle sfide delle culture urbane. Scrive che «nella città, l’aspetto religioso è mediato da diversi stili di vita, da costumi associati a un senso del tempo, del territorio e delle relazioni che differisce dallo stile delle popolazioni rurali» (n. 72). Sebbene la città di Mantova sia a misura d’uomo rispetto a centri urbani e capoluoghi di provincia ben più consistenti e complessi per densità abitativa e attività, la differenza pastorale rispetto alle parrocchie dei paesi della provincia è notevole. Nonostante anche gli ambienti rurali non rimangano estranei alle trasformazioni sociali e culturali in atto, lì alcuni elementi di coesione sembrano ancora tenere, rallentando quello sfilacciamento delle comunità avvertito maggiormente in ambito cittadino, dove palpita uno stile di vita più mobile e plurale. 

Eppure, questo scenario pastorale cittadino, con le sue difficoltà e le sue sfide, può rappresentare il luogo privilegiato per una nuova evangelizzazione. È sempre papa Francesco a invitarci ad accogliere lo stimolo per tratteggiare nuove immaginazioni pastorali: «le grandi trasformazioni richiedono di immaginare spazi di preghiera e di comunione con caratteristiche innovative, più attraenti e significative per le popolazioni urbane» (n. 73). 


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Diocesi di Mantova
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