Commento al Vangelo

Commento al Vangelo

16ª domenica del tempo ordinario

«Fare deserto» dentro per riempire il vuoto con Cristo

Accogliamo Gesù affinchè questo periodo di vacanza lasci un segno

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In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.

Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Quando raggiungiamo dei risultati – lavorativi, sociali, pastorali – sentiamo il bisogno di comunicarlo. È quello che è successo agli apostoli mandati da Gesù ad annunciare la parola di Dio a guarire coloro che la accoglievano. Tornano dal loro maestro per raccontare «tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato» (Mc 6,30).
Gesù, dopo averli ascoltati, rivolge loro l’invito di andare in disparte, da soli, in un luogo deserto per riposarsi un po’, a condividere meglio le esperienze vissute. Stando “da soli” ci si conosce meglio: conosci i desideri dell’altro, le sue paure, le sue speranze. E, quando impariamo ad accoglierlo così com’è, entriamo nel mondo delle relazioni, quelle vere.
Gesù, che conosce profondamente l’uomo, sa di queste sue necessità. Chiede di “fare deserto” dentro di noi, suoi discepoli, per poter riempire questo vuoto con la sua presenza. È così anche nell’esperienza di coppia, quando si sente la necessità di stare da soli con la persona che si ama, per ritrovare l’armonia, la pace. E dopo questa esperienza di abbandono nell’altro, il rapporto diventa più solido, più forte, più intenso. Ma c’è anche un’altra ragione per cui Gesù invita a fermarsi. A volte siamo presi dall’“euforia spirituale” e sembra che la riuscita delle nostre iniziative sia merito nostro, delle nostre capacità. Ed è proprio questo il momento di fermarsi «in disparte» per ricordare la ragione e la fonte del nostro essere cristiani.
«Riposatevi un po’». Non è un riposarsi inattivo, ma che rigenera, fa stare bene perché ti sei riconciliato con te stesso e con gli altri. È il riposo trascorso in famiglia che fa riscoprire gli affetti, l’intimità del gioco con i bambini, l’amicizia, il riposo di una lettura arricchente. È questo l’invito di Gesù ai suoi amici: imparare a stare con lui per godere della sua presenza. Le parole ascoltate nel Vangelo siano per noi un’icona, un’immagine da realizzare in questo periodo di vacanza, dove le attività ordinarie si rallentano e sentiamo il bisogno di riposo. Che Cristo rivolga a ognuno di noi il suo invito: «Venite in disparte, voi soli…» e noi possiamo accoglierlo con gioia, imparando così a stare con lui.

Le letture della 16ª Domenica del Tempo ordinario: Ger 23,1-6; Sal 22; Ef 2,13-18; Mc 6,30-34.

Diocesi di Mantova