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Viaggi e pellegrinaggi

I cammini dell'anima

Ripartono i pellegrinaggi della 'S. Anselmo viaggi'

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Nella fase 1 e 2 dell’emergenza sanitaria anche l’agenzia diocesana ‘S. Anselmo viaggi’ è stata costretta a sospendere viaggi e pellegrinaggi già programmati – in molti casi anche già sold-out – rinviando ulteriori valutazioni al momento dell’allentamento delle restrizioni negli spostamenti. Ora questo momento è arrivato, e l’agenzia ha potuto confermare - fatti salvi nuovi sviluppi futuri - i pellegrinaggi previsti da fine agosto in avanti.

Per commentare questa buona notizia, che rappresenta un segno di speranza per tanti fedeli, abbiamo intervistato il dottor Nicola Comparini, direttore dell’Agenzia viaggi.


Quale motivazione spinge generalmente le persone che partecipano ai pellegrinaggi diocesani? semplice desiderio di visitare luoghi significativi per la loro fede, oppure nel viaggio cercano anche risposte di senso?

Le persone che partecipano ai pellegrinaggi diocesani sentono fortemente il desiderio di riscoprire o scoprire qualcosa di nuovo, che va oltre ad una semplice visita dei luoghi. Vogliono mettersi in contatto con la loro anima e vedere il mondo con una prospettiva diversa, che solo un viaggio accompagnato da una guida spirituale può fornire. Spesso il pellegrinaggio diventa occasione di riflessione profonda sulla propria vita. Penso soprattutto ai pellegrinaggi in Terra Santa, nei quali assistiamo ad una partecipazione sempre più numerosa di persone che si professano non credenti, ma che arrivate in quei luoghi sono portate a costruire un dialogo con il sacerdote che li accompagna, e molto spesso rientrano a casa con il desiderio profondo di compiere un cammino di scoperta di una fede che magari avevano accantonato da tempo. In pellegrinaggio le persone si sentono libere e non giudicate, ma accolte, e questo crea con la guida un dialogo profondo.    


Alla notizia della cancellazione dei viaggi nel periodo precedente come reagivano le persone? 

Allo sconforto per l’annullamento del progetto in sé, si aggiungeva in molti la preoccupazione per la gestione delle somme già versate per il viaggio. La Diocesi di Mantova, proprietaria dell’Agenzia, per i viaggi cancellati a causa della pandemia ha da subito deciso di restituire a tutti gli acconti ricevuti, anzichè percorrere la strada dei voucher, battuta da altre agenzie (e ora sotto la lente dell’Unione Europea, che li sta considerando illegittimi). È una scelta fortemente voluta dal Vicario generale e dal Vicario episcopale per i beni ecclesiastici, segno di come la Diocesi voglia mettere al primo posto il pellegrino e non il profitto, che le persone hanno apprezzato. Infatti moltissimi hanno già manifestato l’intenzione di tornare a viaggiare con l’Agenzia diocesana, non appena possibile. 


I pellegrinaggi previsti da fine agosto in poi sono rimasti in calendario: come hanno reagito i fedeli? Prevale il desiderio di viaggiare o la paura della pandemia?

Al momento le persone provano un misto tra voglia di ripartire e prudenza. Si affidano però con fiducia alla nostra organizzazione, perchè sanno che se abbiamo deciso di mantenere in programma alcuni pellegrinaggi è perché ci sono le condizioni per poter ripartire in sicurezza. Le mete più richieste sono sempre la Terra Santa, Santiago de Compostela, Fatima e Lourdes. 


Per qualsiasi informazione è possibile visitare la pagina web della S. Anselmo viaggi o scrivere a pellegrinaggi@diocesidimantova.it.

Diocesi di Mantova
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