Vivere la domenica

Vivere la domenica

5ª domenica del Tempo ordinario

I cristiani sono sale della terra e luce del mondo

Per essere buoni testimoni bisogna accogliere Dio nella vita quotidiana

Alessandro Franzoni
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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Dopo aver enunciato il “manifesto” del Regno di Dio, Gesù annuncia agli ascoltatori che se uno accoglie e vive fino in fondo le beatitudini, diventerà capace di essere sale della terra e luce del mondo. Al centro di questo Vangelo c’è quindi l'esigenza della testimonianza cristiana che ogni discepolo è chiamato a dare.


San Paolo VI, nell’esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, scrive che «l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri e, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni» (n. 41). Anche i giovani, che sembrano lasciare il cammino di fede subito dopo aver ricevuto i sacramenti e spesso criticano la Chiesa, forse sono ancora attratti da coerenti e significativi testimoni del Vangelo. Il beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, un giorno del 1954, parlando ai seminaristi di Milano, disse: «Altro non ho da darvi che un invito alla santità. La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione; ma di fronte alla santità, ancora crede, ancora si inginocchia e prega». Queste parole, a distanza di più di cinquant'anni, sono più che mai attuali.


Gesù nel Vangelo esorta a testimoniare il Vangelo attraverso due immagini: il sale della terra e la luce del mondo. Il sale dà sapore e preserva dalla corruzione. La comunità è sale quando ha il sapore delle beatitudini. «Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,14) e questa luce va posta su un candelabro, perché illumini lo spazio circostante. La luce delle genti è Cristo, luce che si riflette sul volto della Chiesa (cfr. Lumen gentium 1).


Se pertanto a noi discepoli è chiesto di dare un'autentica e coerente testimonianza cristiana come genitori, sposi, presbiteri, consacrati, lavoratori, padri e madri, ciò sarà possibile se le nostre energie spirituali saranno volte ad accogliere il Signore nella nostra vita. La testimonianza ha a che vedere con l'essere. Essere in Cristo, questa è la nostra chiamata e la sorgente della nostra testimonianza. Arricchita da questa luce interiore, la nostra sarà una vita colma di opere buone, belle, luminose.


Le letture della 5ª Domenica del Tempo ordinario: Is 58,7-10; Sal 111; 1Cor 2,1-5; Mt 5,13-16.

Diocesi di Mantova