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Il lavoro in un’economia sostenibile

In un video le voci del mondo del lavoro mantovano e il commento del vescovo

Redazione
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In occasione della Festa del 1° maggio, il Centro diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro ha chiesto un contributo video a più voci, in rappresentanza del mondo del lavoro mantovano.

Intervengono:

- Marco Pirovano, direttore del Centro diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro 

- Aldo Longo, chimico industriale ricercatore

- Monica Ploia, Federsolidarietà Confocooperative Mantova

- Dino Perboni, segretario generale CISL Asse del Po

- Francesco Bottoli, imprenditore

con il commento conclusivo di mons. Marco Busca, vescovo di Mantova.



Il Messaggio per la Festa del primo maggio diffuso dalla Commissione Cei per i problemi sociali ha un titolo chiaro: "Il lavoro in un'economia sostenibile".

Nel testo viene considerata la situazione di crisi che il Paese sta vivendo a causa della pandemia e si disegnano alcuni possibili scenari futuri per poter ripartire tutti, con la consapevolezza che nulla sarà come prima, che non è possibile pensare di tornare semplicemente alla normalità, perché è proprio la normalità che ha generato i problemi attuali. 

I Vescovi scrivono: «Prima del Covid-19, lo svolgersi degli eventi è stato già un continuo susseguirsi di emergenze sul fronte del lavoro e dei cambiamenti climatici». Troppo spesso si è pensato solo in termini di profitto senza limiti, abusando dei più deboli e del creato, esaltando quella che papa Francesco chiama cultura dello scarto. La natura ci ha fatto tornare con i piedi per terra, ci ha mostrato che non ci sono muri o confini in grado di proteggerci, che siamo tutti nella stessa barca, abitanti di un unico pianeta malato. 
Abbiamo imparato che crisi è opportunità, e come spesso succede nelle difficoltà si accentuano situazioni sia negative che positive.


Dobbiamo impedire l'impoverimento delle persone e l'acuirsi delle già gravi disuguaglianze, contemporaneamente dobbiamo evitare il collasso produttivo, anche nel sistema diffuso di micro-imprenditorialità e nella cooperazione sociale. Dobbiamo cogliere nella tragedia che stiamo vivendo una grande occasione per incoraggiare un cambiamento di rotta. Dobbiamo sostenere quelle esperienze che sono il lievito già presente oggi nelle imprese, nei comportamenti individuali/sociali e nella politica.


Nel celebrare la Festa del 1° maggio vorremmo tenere insieme la preoccupazione e la speranza, la denuncia e il coraggio, l'immediato e il futuro. Vorremmo puntare ad un sistema economico che riparte generando impiego dignitoso e qualificato, educazione, salute e rispetto dell'ambiente, ricerca, consapevolezza e libertà.

«Costruire un’economia diversa e sostenibile non solo è possibile, ma è l’unica via che abbiamo per salvarci e per essere all’altezza del nostro compito nel mondo». 

Guardiamo alle molte esperienze positive che, sorte come ripiego ai limiti imposti dalla pandemia, ci indicano una via più sostenibile in termini sociali e ambientali anche per il mondo del lavoro. Con la partecipazione del mondo del lavoro va quindi riprogettato uno sviluppo basato sulla giustizia ambientale e sociale. 

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Diocesi di Mantova
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