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Comunicato stampa

" Italia ripensaci"

L'adesione ufficiale della diocesi all'iniziativa sullo stop alle armi nucleari.

Redazione
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Pubblichiamo il testo del comunicato stampa a firma del vescovo Marco, del Consiglio pastorale diocesano e di altri responsabili diocesani 



L'entrata in vigore del Trattato Onu per la messa al bando delle armi nucleari rende il mondo un po' migliore di prima. Dal 22 gennaio 2021 è più difficile non solo produrre le armi atomiche, ma l’Onu avrà anche strumenti più idonei di «dissuasione» per vietare l’utilizzo, lo sviluppo, i test, la produzione, la detenzione, l'acquisizione, l’immagazzinamento, il trasferimento, la ricezione, la minaccia di impiegare, l’installazione o il dispiegamento di armi nucleari. 

Siamo lieti che tra le 86 nazioni firmatarie, La Santa Sede non sia stata solamente la prima in ordine di tempo, ma che ne abbia facilitato l'entrata in vigore sostenendo attivamente conferenze e negoziati. 

Siamo grati a Papa Francesco, convinto assertore del disarmo totale e globale, per aver archiviato la dottrina della deterrenza a favore di un nuovo principio che considera inaccettabile l’utilizzo e anche il solo possesso delle armi nucleari. Papa Francesco nell'enciclica "Fratelli tutti" (n.262), ha indicato che questa sfida è un imperativo morale ed umanitario. 

Purtroppo a fronte di queste buone notizie, non possiamo dimenticare che perdura la forte contrarietà alla firma del Trattato da parte delle potenze atomiche e soprattutto che il nostro Paese non lo abbia ancora sottoscritto.

Siamo preoccupati inoltre che presso la base militare di Ghedi (BS), stiano per iniziare i lavori per adattarla ad essere la principale base operativa dei caccia F-35A italiani, velivoli che possono essere armati di bombe nucleari. Queste stesse armi sono già presenti in Italia presso la base di Aviano (PN), dove molto probabilmente verrà spostato uno squadrone di caccia bombardieri F-16 americani con un conseguente ulteriore armamento atomico. 

Rispetto a questa situazione e all'assenza della firma dell'Italia al Trattato Onu, è attiva la campagna "Italia ripensaci" con la quale si chiede la ratifica del Trattato da parte del nostro Governo, recependone le relative prescrizioni. In questa direzione sono impegnate molte realtà ecclesiali che chiedono uno “scatto di orgoglio” civile e umanitario al nostro Paese. 

Pax Christi International ha lanciato un appello che interpreta il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari come un atto di pace e di giustizia, sottoscritto da parecchie Chiese locali sparse in tutto il mondo, che insieme ai loro Pastori, si fanno promotrici di una cultura di pace con azioni coerenti e coraggiose. La nostra Chiesa mantovana condivide questo appello e invita le parrocchie, le associazioni, tutti gli uomini e le donne di buona volontà a sottoscrivere l’impegno per una cultura della pace e della cura. 

Il gesto di aderire con la nostra firma a questa dichiarazione manifesta un impegno concreto a favore della pace che tradurremo con iniziative pastorali ed educative, anche attraverso l'informazione sui costi inaccettabili e sui pericoli enormi che determinano le armi nucleari e sull’urgente necessità di abolirle senza indugio.



Mantova, 31 gennaio 2021



Il Consiglio Pastorale Diocesano

I responsabili del Centro per la Pastorale Sociale e del Lavoro, del Centro Missionario e della Caritas della diocesi di Mantova

insieme al vescovo Marco Busca

e don Libero Zilia e don Gianni Grandi  vicari episcopali

Diocesi di Mantova
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