Commento al Vangelo

Commento al Vangelo

1ª domenica di Quaresima

Lasciarsi ispirare da Dio

Il cammino verso Pasqua è tempo di prova: affidiamoci alla Parola

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In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».

Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Nella prima domenica di Quaresima, le letture della liturgia illustrano il tema della salvezza e mettono in evidenza la realtà della tentazione subita da ogni essere umano e da Gesù stesso. La Quaresima si rivela essere un tempo di prova, lotta, resistenza alle tentazioni che ci assediano, un cammino orientato all’incontro con Dio.

Ogniqualvolta l’essere umano si mette in rapporto con la realtà non come creatura amata da Dio, ma come creatore di se stesso, accade che è tentato di possederla. Da qui nasce una visione distorta: il peccato, la scelta di una strada che conduce alla morte. Matteo narra come Gesù non è stato esente dalle tentazioni, ma le ha attraversate misurandosi con esse. Egli, di fronte alla tentazione, rimane se stesso, rispondendo al diavolo senza contrapposizione, senza bisogno di dimostrare forza, tracciando anche per noi la strada da percorrere per riconoscerle e affrontarle.
È ciò che stiamo vivendo anche al Punto giovani di Mantova; un’opportunità per crescere da figli e fratelli, da figli di Dio e credenti. Un’esperienza forte, che ci vede condividere la vita con un gruppo di dodici giovani, in una quotidianità ritmata da preghiera, lavoro, studio e vita comune.
Il Vangelo della prima domenica di Quaresima diventa occasione propizia per cogliere in questo profondo momento che Gesù vive come prova della propria identità cos’è l’ispirazione e cos’è la suggestione. L’ispirazione è qualcosa che soffia da dentro, dal cuore ed è lo Spirito (Rm 5,5) e tende a confermare il nostro orientamento. La suggestione invece è uno stare sotto la gestione di altri; ci impone un dovere che mette ansia, urgenza e paura.
Nella vita spirituale, i padri ci insegnano a non entrare in dialogo con la tentazione, ma a ricorrere alla Parola di Dio. Si legge nella vita di Antonio, il padre dei monaci, che vede il Signore in un raggio di luce e gli chiede: «Dov’eri? Perché non sei apparso fin dall’inizio per porre fine alle mie sofferenze?». E si sente da lui rispondere: «Antonio, ero qui a lottare con te».


Le letture della 1ª domenica di Quaresima: Gen 2,7-9; 3,1-7; Sal 50; Rm 5,12-19; Mt 4,1-11.

Diocesi di Mantova