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Giornata per la vita

Libertà e vita

Una testimonianza dal Centro di aiuto alla vita di Mantova

Redazione
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La madre, il figlio, la comunità: la vita ci immerge in un circuito di relazioni. Nell’incontro, nello sguardo dell’altro, ciascuno di noi sperimenta il proprio valore, il senso del proprio esistere. 

Il lockdown dovuto alla pandemia ci ha fatto soffrire tante privazioni specie in termini di rapporti sociali e di libertà, ma ci ha fatto vedere anche tanto impegno di vicinanza alla vita delle persone. Il rapporto tra “Libertà e Vita” è il tema del messaggio dei vescovi in occasione della Giornata per la Vita 2021, con l’obiettivo di sensibilizzare tutti al valore dell’autentica libertà, nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita.


Il Centro di Aiuto alla Vita vive quotidianamente l’esperienza esaltante e impegnativa di accogliere donne, madri, famiglie, di prendersene cura con attenzione alla singolarità delle loro vite e nel rispetto dei loro diritti. Disponibilità che i vescovi definiscono responsabilità; significa “andare oltre la propria libertà per accogliere nel proprio orizzonte la vita di altre persone”.
Ne siamo testimoni: la cura della maternità passa attraverso il filo che unisce vita e libertà, e si esprime nella tessitura di rapporti a partire dall’accoglienza e dall’ascolto della persona.

Il racconto di una mamma è più eloquente di ogni discorso:
«L’esperienza di diventare mamma mi ha portato tanta felicità, ma anche preoccupazione e sofferenza. Ho sempre desiderato un figlio, ma non ci speravo più dopo una convivenza non andata bene; inoltre avevo avuto qualche problema di salute e non credevo più a una nuova relazione. Poi ho incontrato il mio attuale compagno; è riuscito a conquistarmi, però alla notizia della gravidanza la sua reazione non è stata come mi sarei aspettata, anzi non lo voleva proprio! Ho iniziato a stare male, mi aveva deluso, non sapevo con chi confidarmi. Entrambi avevamo deciso di non dire nulla in famiglia per non creare dispiacere. Quando ho fatto la visita per l’aborto tremavo tutta. Alla fine, dopo notti insonni e giorni tristi tra pianti e discussioni, lui ha chiesto aiuto. Gli hanno consigliato di andare al Centro di Aiuto alla Vita. Confesso che non ero dell’idea, ma ringrazierò sempre Donatella, la volontaria che ci ha accolto, una bellissima persona, ci ha aiutato e ascoltato in un clima familiare. Mi sono tranquillizzata e da lì in poi è stata felicità: il nostro piccolo sarebbe arrivato, finalmente il papà era d’ accordo e abbiamo condiviso tanti momenti di gioia e di speranza. Oggi siamo una vera famiglia con la gioia grande, oltre che di avere tra le braccia nostro figlio, di vedere il padre commuoversi: sicuramente non lo dimenticherò mai! Ho capito che il Cav svolge un ruolo molto importante per tante mamma in difficoltà e anche per i papà. È stata una bella esperienza, molto sofferta, ma alla fine ci ha portato a essere come siamo e con nuovi affetti: rifarei tutto.»


Presenza, ascolto, dialogo, sosta rispettosa accanto alla vita di ogni donna, di ogni madre, attesa… definiscono il nostro servizio alla Vita, imprevedibile nella sua variegata complessità come lo è la scelta di accogliere un figlio, capace comunque di rigenerare i nostri orizzonti.


Il CAV di Mantova

Diocesi di Mantova
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