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Vita pastorale

Ministerialità laicali

Il punto della situazione raccontato dal vicario per la pastorale don Gianni Grandi.

Redazione
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Nostra intervista al vicario episcopale per la pastorale don Gianni Grandi sul tema della ministerialità laicali e sull’impegno formativo assunto dalla diocesi. La nascita delle equipe formative che saranno operative non appena sarà possibile ritrovarsi nuovamente in presenza. 


   In questi ultimi anni la diocesi sta investendo sulla formazione alle ministerialità laicali. Ci fate mente locale di quanto è stato fatto finora?
L’esperienza degli ultimi tre anni è nata dall’esigenza di una formazione anche unitaria per coloro (catechisti, lettori, ministri straordinari dell’eucaristia, operatori della carità, coristi, animatori degli oratori, …) che si rendono disponibili per servizi ministeriali all’interno delle comunità. Rinunciando a qualche appuntamento di formazione di settore, è stato possibile condividere, appunto in forma unitaria, una parte della formazione su tematiche valide per tutti.
Dopo un biennio di momenti formativi vissuti in zone e con l’accompagnamento di formatori individuati a livello diocesano, nello scorso gennaio la formazione unitaria alla ministerialità è stata affidata ai sette vicariati in cui è suddivisa la diocesi. In ognuno di essi un’equipe locale si è incaricata di preparare i momenti formativi e di condurli così come di trovare i relatori. Comune a tutte le equipe è stato il tema: i “tria munera” (sacerdozio, profezia e regalità) vissuti nell’esperienza della coppia e della famiglia e un momento formativo iniziale.
Per dare un’idea circa la partecipazione degli operatori, alla scorsa edizione hanno partecipato quasi 760 persone ma solo 18 di loro avevano meno di 30 anni mentre 574 avevano tra i 40 e i 70 anni con una decisa maggior partecipazione di donne.


  Poi è arrivato il COVID. Che cosa è rimasto del percorso iniziato?
Il COVID si è manifestato in Italia poche settimane dopo la conclusione del percorso formativo. Inizialmente non ha creato problemi per cui ci siamo mossi regolarmente per preparare la formazione 2021 prevista per i mesi di gennaio e febbraio ma la seconda ondata pandemica in Italia e la riduzione troppo lenta della sua curva hanno reso necessario prendere provvedimenti per trovare condizioni alternative di formazione in presenza. Il tipo di formazione previsto e la scarsa confidenza di moltissimi operatori con gli strumenti di videoconferenza non permette una formazione a distanza.


 Abbiamo sentito parlare della costituzione di equipe, organizzate a livello di vicariato, che si stanno interrogando sui passi da compiere. Ce le potete spiegare meglio? (composizione, provenienza, modalità di selezione ecc.)
Quest’anno, in vista della formazione 2021, abbiamo chiesto ad ogni vicariato di individuare alcuni operatori che potessero costituire un’equipe in grado di gestire il momento formativo tenendo conto anche della necessità di condurre gruppi di lavoro sul modello dei piccoli gruppi sinodali del 2014. Abbiamo proposto che ogni vicariato valutasse se coinvolgere membri delle equipe dello scorso anno e, soprattutto, che in ogni equipe fossero presenti alcuni giovani con il compito ulteriore di coinvolgere loro coetanei già impegnati in una qualche forma di ministerialità (catechisti, lettori, animatori dei GREST o di gruppi, …). Il 24 ottobre scorso, prima del secondo lockdown, ci siamo trovati insieme, circa 40 persone, per una mezza giornata di formazione con il Centro Studi Missione Emmaus con il quale avevamo costruito il percorso formativo. In quest’occasione abbiamo sviscerato il percorso momento per momento ed evidenziato i ruoli che ogni conduttore (facilitatore) doveva avere con il gruppo da lui accompagnato.


C’è qualcosa in agenda?
Il percorso formativo unitario 2021 è ancora in agenda. Ogni vicariato avrebbe dovuto gestirlo all’interno di un weekend tra gennaio e febbraio ma i primi appuntamenti sono stati rinviati per i motivi già ricordati. Chi li ha in calendario più avanti dovrà fare una scelta che sarà inevitabilmente condizionata dall’evoluzione pandemica. Inoltre abbiamo valutato delle possibili varianti per ridurre il numero di persone presenti alla formazione in ogni singola sede (ad es. incontri nelle unità pastorali di uno stesso vicariato in contemporanea anziché in un’unica sede con possibilità di collegamenti in videoconferenza gestiti centralmente tra le varie sedi per i soli momenti assembleari come la preghiera e le conclusioni). Intanto l’unica data certa è il 9 gennaio quando avremo un momento di ripresa formativa per i soli componenti delle equipe in videoconferenza.


(fotografia scattata prima del COVID)

Diocesi di Mantova
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