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Natale

​Nelle mani amorevoli del Padre

Gli auguri del vescovo Marco

DI Marco Busca
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Cari amici, buon Natale! 

Complice di questi auguri è Santa Lucia, a lei avevo espresso il desiderio di ricevere un disegno, per un messaggio di speranza ai mantovani, e avevo anche chiesto ai bambini di aiutarmi, scrivendo alla Santa di lasciare nelle loro case il dono per il vescovo Marco. Sono arrivati disegni bellissimi e oggi, per esprimere quanto ho nel cuore, ne scelgo due che parlano di un Dio che tiene la Terra fra le mani.


Il primo è arrivato a casa di Elena, Chiara, Maria, Anna e Federico. Tra gli auguri in diverse lingue, c'è Gesù Bambino appena nato. Appare sereno, nonostante la fatica di sostenere l’intero pianeta, raffigurato con la mascherina. Penso ai bambini che sono nati in questo tempo di pandemia: sono la vita che continua, ma dovranno farsi carico di una serie di problemi: rivoluzione digitale, crisi economica e ambientale, globalizzazione politica... Il Bambino però non è solo, è affiancato da Maria, piena di stupore, e Giuseppe con la lampada accesa. Richiamano una realtà importante: la più grande risorsa di chi nasce è costituita dal supporto delle generazioni precedenti ed è fatta di accoglienza, fiducia, capacità di condividere esperienze e travasare saggezza. In questi mesi le nostre case si sono trasformate in scuola, ufficio, chiesa... sono emerse fragilità, ma anche il desiderio di appartenenze solide e durature. Spero che ogni ragazzo possa ricevere in regalo da un adulto quel sogno che resta acceso una vita intera, che non proponga illusioni o fughe dalla realtà ma piuttosto parli di aspirazioni, progetti, futuro. Come la Speranza, che assomiglia alla Stella cometa: ci guida verso ciò che ancora non vediamo, ma siamo certi che esiste.


Anche il secondo disegno - arrivato a casa di Giulia e Stefano - interpreta la Speranza nel gesto di Gesù che sorregge il mondo. È rappresentato da un giovane, ma dal suo volto traspare l’anima del bambino che vibra di emozioni, commosso per le sorti del pianeta avvolto dal male del virus. Questo tempo ha rigato di lacrime molti volti e neanche il Signore ha gli occhi asciutti, quasi a dire che abbiamo un Padre che piange con noi. Dio non vive nella sua perfezione distante, la sua onnipotenza è anche capacità di farsi coinvolgere, volontà di entrare nelle questioni umane fino a farsi uomo tra noi. Gesù ha mani protese che sorreggono la Terra anche in un gesto di offerta, mani robuste che conoscono fatica e sacrificio, come quelle dei contadini della nostra terra mantovana, ma sicure e determinate. Per superare incertezze e paure, le mani forti di Dio e le mani dell’uomo devono cooperare nello stesso gesto. Pensare alla grazia divina come a una bacchetta magica è troppo comodo. Quando preghi ti ritrovi tra le mani un pezzo di mondo che Dio ama e ha già salvato, te lo affida perché anche tu possa fare la tua parte: prendertene cura con Lui. Così come tanti operatori sanitari, insegnanti, amministratori e lavoratori di ogni settore che in questo tempo, con forza e tenacia, hanno portato avanti la Speranza che vince il male.


Cari amici, la Speranza del Natale è che siamo nelle mani amorevoli del Padre e nelle mani buone di tanta gente che messe insieme possono sorreggere il mondo. 

Tra quelle mani vedo anche le tue! Buon Natale.



Diocesi di Mantova
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