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Proximis punta sui fragili

I dieci anni del servizio: 1.651 le persone aiutate con contributi o prestiti agevolati

Redazione
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È dall’incontro con l’altro, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, che nascono relazioni capaci di aiutare le persone deboli a rialzarsi e favorire il bene comune all’interno di un territorio. Un messaggio forte rilanciato venerdì 20 febbraio durante il convegno “Il prossimo che genera futuro”, tenuto nella sede di Confindustria a Mantova in occasione del decennale di Proximis, servizio gestito da Agàpe onlus per la Caritas che offre prestiti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto a persone in difficoltà economica. A partire dal 2009 il progetto ha sostenuto 1.651 persone con vari interventi per un totale di 1,1 milioni di euro spesi, frutto della collaborazione tra diocesi e altre realtà locali: Banca di credito cooperativo Cremasca e Mantovana, Fondazione comunità mantovana, Comune e Rotary club.

Mattia Palazzi, sindaco di Mantova, ha sottolineato l’efficacia del modello Proximis, che punta sulla fiducia reciproca. «Il futuro non sarà privo di crisi – ha detto – e ciò che conta è la capacità di reagire: servono strumenti in grado di aiutare le persone a rimettersi in cammino, ricomponendo quel legame tra economia e società che oggi si è logorato».
Il cammino decennale di Proximis è stato raccontato da Maria Luisa Cagia, coordinatrice del servizio: con emozione ha ricordato Elena, la prima persona incontrata, sostenuta nelle spese per ottenere la patente di guida. «Dico grazie a tutti quelli che in un momento di difficoltà si sono rivolti a noi – ha affermato Cagia – perchè so che chiedere aiuto non è facile: bisogna superare un senso di pudore e vergogna che sfocia spesso nella colpa».
Ciò che ha sempre contraddistinto il servizio è la capacità di creare relazioni: da un lato, tra realtà e istituzioni locali per trovare risorse; dall’altro, tra operatori e persone in difficoltà per affrontare insieme un percorso di responsabilità che aiuti a ritrovare l’autonomia economica. Suor Alessandra Smerilli, consigliere di Stato in Vaticano, ha posto l’accento proprio su questo aspetto: «Quando una persona è in difficoltà deve avere la possibilità di rialzarsi e ciò avviene solo attraverso le relazioni. La sfida è fare in modo che le persone in difficoltà si sentano responsabili del loro futuro». Un ruolo delicato di questo meccanismo spetta agli istituti di credito: «Proviamo a essere banche di comunità vicine alla gente – ha dichiarato Matteo Spanò, vicepresidente di Federcasse – affinché siano uno strumento davvero al servizio del territorio».
Tra le persone intervenute al convegno anche la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti: «La vera uguaglianza a cui tendere è che ciascuno possa essere custodito dalla comunità e liberare le proprie capacità a favore di un bene comune. È un paradigma nuovo: non servono servizi in senso stretto ma percorsi di fiducia». Al termine, ha preso la parola il vescovo Marco Busca. La sua riflessione ha toccato vari aspetti, tra cui il contributo dato da Proximis al servizio dei più fragili: «Una persona in difficoltà si può riscattare solo attivando in lei fiducia e autostima. Proximis dà dignità alle persone e aiuta a costruire una comunità civile più forte perché capace di includere tutti».

Diocesi di Mantova
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