Commento al Vangelo

Commento al Vangelo

Battesimo del Signore

Riscopriamo l'identità di essere figli del Signore

Il gesto compiuto da Giovanni Battista è un invito per tutti i fedeli

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In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.

Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Leggendo il brano del Vangelo che la Chiesa ci propone nella festa del Battesimo del Signore, molti si chiederanno qual è il significato del Battesimo conferito da Giovanni Battista – cui si è sottoposto Gesù –, ma anche qual è la differenza tra quel gesto e il Battesimo che ciascuno di noi ha ricevuto quando era bambino.

Giovanni Battista doveva essere colui che preparava la venuta del Cristo: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!» (Mt 3,3). La testimonianza del Battista era talmente forte che molti accorrevano a lui. Suggellavano la loro volontà di cambiamento immergendosi nelle acque del fiume Giordano. Quel gesto ricordava agli ebrei il passaggio dalla schiavitù d’Egitto alla terra promessa: la riconquistata libertà assumeva il significato di vivere pienamente dentro l'alleanza che Dio aveva stretto con il suo popolo. Quello vissuto da Gesù non è un Battesimo di conversione, ma la solenne proclamazione di chi egli veramente è: «Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”» (Mt 3,16-17).
Dal Battesimo di Gesù passiamo ora a parlare del Battesimo da noi ricevuto. Ogni nascita a Dio, nel Battesimo, è davvero una grande festa perché con quel gesto sacramentale diventiamo realmente figli di Dio. Il nostro Battesimo dovrebbe essere motivo di festa tutti i giorni, sapendo che, in quanto figli, siamo davvero nel cuore e nella provvidenza del Padre.
Sull’importanza del sacramento conviene riprendere le parole del vescovo Marco Busca, contenute nella sua lettera pastorale Generati in Cristo, nostra vita, pubblicata nel 2017: «Approfittiamo di tutte le possibilità di annuncio e di formazione alla fede per esplicitare il dono della vita nuova in Cristo» (pag. 12). Il vescovo afferma che per tanti «il Battesimo rappresenta un pacco regalo ricevuto, mai aperto». C'è dunque da domandarsi come mai ci sia così poca considerazione di un tale dono da parte di molti che, essendo stati battezzati, sono figli di Dio. Dovremmo sentire sempre la gioia e il desiderio di testimoniare: «Io sono battezzato, io sono cristiano!».


Le letture della festa del Battesimo del Signore: Is 42,1-4.6-7; Sal 28; At 10,34-38; Mt 3,13-17.

Diocesi di Mantova