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Cultura

Sale della comunità verso riaperture estive

Preoccupazione e voglia di ripartire nelle testimonianze di operatori e volontari

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Riportiamo la sintesi di un articolo, pubblicato sul settimanale diocesano “La Cittadella”  sulla situazione di alcune Sale della comunità presenti nella nostra diocesi, la cui attività è stata sospesa a causa della recente pandemia. L’articolo, di Antonio Galuzzi, è stato pubblicato in forma integrale sul giornale uscito domenica 14 giugno insieme ad “Avvenire”.


Distanziamento e dispositivi di sicurezza ormai fanno parte del nostro quotidiano, anche se è stato ed è difficile abituarsi, soprattutto se ciò implica in qualche modo rinunciare alle proprie passioni. È quanto accaduto alle Sale della Comunità, i cosiddetti “cinema parrocchiali”: hanno chiuso da un giorno all’altro. E ora, non è semplice attenersi alle imposizioni dei protocolli.
I volontari del Supercinema di Castiglione delle Stiviere, attraverso Facebook e Instagram, il sito web e la mailing list, sono riusciti a rimanere in contatto con i loro spettatori. «In questo periodo – dice Massimo Mor – in molti ci hanno chiesto informazioni su una possibile riapertura, dimostrandoci il loro attaccamento alla sala. Per quanto riguarda la riapertura della sala, si pensa a settembre. Stiamo verificando come attuare tutte le disposizioni necessarie».
A Quistello, anche il cinema teatro Lux è chiuso alle proiezioni. L’unica attività che è ripresa è la Messa che dal terremoto del 2012 viene celebrata all’interno della sala. «Proprio in questi giorni - dice Livio Vincenzi del gruppo cinema -, stiamo lavorando a una sinergia con la biblioteca comunale per gestire una programmazione estiva nel cortile della biblioteca con le nostre attrezzature. Sarà a ingresso libero, con una capienza di trenta spettatori a proiezione e titoli del 2019 non ancora programmati, sia per un pubblico di bambini che adulti».
A Sermide, la multisala Capitol è stata interessata da lavori di ristrutturazione che ora si sono conclusi. «La programmazione dei lavori nelle due sale – racconta Matteo Pacchioni – ci aveva permesso di lavorare senza mai chiudere il cinema e al momento di riaprire tutto in modo completo è arrivato il lockdown. Si può immaginare la nostra amarezza dopo aver investito una cifra considerevole. Quello che è venuto a mancare è proprio la “sala della comunità”, intesa di tutti. Ora stiamo organizzando l’arena estiva con la Pro loco di Sermide e l’Anspi locale. Per l’autunno contiamo di ripartire con tutti gli accorgimenti necessari, anche se più di uno spettacolo al giorno non si potrà fare».
Anche la Sala della comunità di Guidizzolo, inaugurata l’anno scorso e non ancora associata all’Acec, ha naturalmente interrotto l’attività. Il gruppo impegnato nell’animazione della struttura sta studiando le linee guida e le procedure che devono essere adottate per la riapertura. «A preoccupare è l’impegno per la puntuale sanificazione dei locali – dice Alberto Piadena -, ma anche la predisposizione di corridoi da seguire per evitare gli assembramenti. Ci sono poi tanti piccoli accorgimenti che richiedono attenzione e responsabilità e che non vanno presi alla leggera. Ci auguriamo di riuscire a organizzare almeno la nostra rassegna di cinema all’aperto che ci accompagna ormai da qualche estate. Nella speranza di poter riprendere con serenità le iniziative a partire già dall’autunno prossimo».

Diocesi di Mantova
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