Temi e Opinioni

Scuola estiva: una risposta significativa

Una riflessione di ​Paola Bruschi, dirigente dell’Istituto Manzoni di Suzzara


Se guardiamo all’ispirazione che permea il “Piano Scuola Estate 2021” non possiamo che definirla felice. Felice e polifonica: la voce della Scuola si fonde con quella di tutti coloro che, sul territorio, stanno lavorando su un’altra feconda idea, quella dei “Patti di Comunità”. 


A fare da denominatore comune un concetto chiave, che spiace dover rilanciare spinti da un’emergenza sanitaria: l’educazione non è patrimonio esclusivo della scuola

Ad essere 'educante' è la comunità. Muri e confini si fanno trasparenti, le zone 'prossime' ai nostri ragazzi si evocano l’un l’altra e si contaminano. Già molte, sul nostro territorio, sono le scuole che lavorano in questa direzione, da tempo.

Se però facciamo mente locale sulla data in cui il “Piano Scuola Estate” è stato varato rimaniamo sbalorditi:

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 il documento esce a fine aprile, l’ultimo giorno di scuola è l’8 giugno, siamo già in pieni scrutini e, a seguire, iniziano gli Esami di Stato. Con l’attuale formula della 'maturità' i docenti in Commissione sono tutti interni e buona parte di quelli 'liberi' vengono reclutati come presidenti di Commissione. Nessuna programmazione seria può piegarsi a tempi così contratti, a condizioni così difficili. A meno che non si voglia raffazzonare qualcosa per dimostrare che qualcosa si fa, in contraddizione con la felice ispirazione di cui sopra.

Sempre rispettando, doverosamente, un principio di realtà, come trascurare la palpabile stanchezza di docenti e studenti al termine di questo anno così tribolato? C’è bisogno di staccare per rigenerarsi.

Nonostante ciò, come sempre, le scuole si sono attivate in fretta, anche perché la distribuzione delle risorse stanziate comporta una fase di contrattazione con i sindacati. 

E visto che noi per primi abbiamo avuto, e abbiamo, a cuore la gioia e la salute mentale dei nostri studenti, minate entrambe dalle ripercussioni dei vari lockdown che hanno amputato l’estro-versione propria dell’adolescenza (si cresce se si è “tra”, se si è “con”, non si cresce guardando la propria immagine riflessa e replicata dallo schermo di un computer), abbiamo rapidamente intervistato i nostri studenti per sondare la loro voglia di fare attività di laboratorio/di gruppo durante l’estate. 

Il dato di partenza non poteva che essere questo, accanto, ovviamente, a quello riguardante la disponibilità dei docenti.

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Riporto il caso dell’Istituto Manzoni, che ritengo però indicativo, da quello che ho saputo parlando con i colleghi: premesso che non tutti hanno risposto,

il 44% degli intervistati non è interessato in generale ad attività extracurricolari, il 38,3% mostra interesse, ma solo se le attività si svolgeranno durante il prossimo anno scolastico, il 17,7% manifesta il desiderio di ritrovarsi durante l’estate, con una punta che tocca il 27% nel caso si tratti di attività sportive.

Quest’ultimo dato non stupisce: non sono solo gli studenti del Liceo Scientifico Sportivo ad alimentarlo, visti i numeri (170 richieste). Non stupisce chi, come me, ha pensato che il disagio più pesante di questo lungo periodo di emergenza sanitaria sia stato la 'perdita del corpo', con tutto ciò che ha comportato in termini di espressione, comunicazione, relazione, salute, equilibrio.

Allora questo 'ponte' che il Piano Estate vuole costruire può passare proprio per il corpo, poi si vedrà. 

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Perché è solo un inizio. Fortunatamente il Piano abbraccerà tutto il prossimo anno scolastico. A quel punto rilanceremo i laboratori cui avevamo pensato, ma che non saremmo stati in grado di realizzare subito anche per mancanza di 'utenti' (dettaglio non trascurabile). 

Nell’indagine svolta i ragazzi hanno comunque espresso le loro preferenze, che voglio citarvi nell’ordine perché si possa riflettere insieme sui loro interessi reali, e non supposti:

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laboratorio di lingua inglese, laboratorio di cinema, laboratorio di fabbricazione digitale, laboratorio di teatro, laboratorio sul volo e l’utilizzo dei droni, atelier di scrittura, laboratorio di digital storytelling.

Diocesi di Mantova
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