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Centro missionario

"Sostenete le giovani Chiese"

Don Gianfranco Magalini spiega l'appello di papa Francesco

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Di recente papa Francesco, in un videomessaggio, ha invitato a sostenere le giovani Chiese del mondo, attraverso la preghiera e il sostegno economico alle Pontificie Opere Missionarie (PP.OO.MM.), che aiutano la chiesa ad aprirsi a tutti e a proclamare con gioia la Buona Notizia di Gesù Cristo, Salvatore del mondo.

Ne parliamo con don Gianfranco Magalini, direttore del Centro missionario diocesano.


Don Gianfranco, puoi spiegare cosa sono le Pontificie Opere Missionarie? 

Sono una rete mondiale a servizio del Papa per sostenere la missione e le giovani chiese con la preghiera e la carità.
Le Pontificie Opere Missionarie sono 4. Tre sono nate in Francia nel 1800. In ordine di nascita sono: 
a- Opera della Propagazione della Fede: sostiene economicamente la pastorale delle giovani Chiese.
b- Opera della Santa Infanzia: è uno strumento pastorale che agisce con il principio: “I bambini evangelizzano i bambini”.
c- Opera di S. Pietro Apostolo: aiuta la costruzione, la gestione ordinaria e la formazione nei seminari e noviziati di istituti religiosi nei territori di missione.
d- Pontificia Unione Missionaria: è nata in Italia dallo zelo Missionario del beato Paolo Manna (PIME) che agli inizi del ‘900 ha voluto animare alla missione tutto il popolo di Dio e dare anche al sacerdozio ministeriale una dimensione universale.


Per quale motivo papa Francesco rilancia l’invito a raccogliere fondi?

Nel 1922 Papa Pio XI attribuì a queste 4 Opere la qualifica di Pontificie, cioè le faceva sue e le rendeva il suo strumento per appoggiare, con la preghiera e la carità, la “missio ad gentes” della Chiesa. Il Papa stesso volle che la colletta della Giornata Missionaria Mondiale (che quest’anno verrà celebrata Domenica 20 ottobre), venisse destinata alle PP.OO.MM. come espressione della cura della Chiesa universale per le Chiese nel mondo intero. Questo aiuto vicendevole ci rende e ci fa sentire un’unica famiglia. Anche le Chiese più povere danno il loro obolo.
 

Il papa parla di Chiese Giovani. Ci puoi spiegare che cosa si intende?

Le giovani chiese sono diocesi nate negli ultimi decenni e spesso in zone del terzo mondo, dove i cattolici sono ancora un piccolo gruppo. Queste diocesi, per formarsi e per crescere, per avere cioè i loro sacerdoti diocesani, per impiantare parrocchie, per formare i laici, i catechisti e per rispondere spesso ad emergenze umanitarie…. hanno bisogno della solidarietà, dell’amicizia e della condivisione di fede con la Chiesa universale. Per esempio, don Matteo a Lare e don Sandro ad Abol si trovano in queste situazioni. La loro diocesi è stata eretta nel 2000: non ha ancora sacerdoti usciti dal suo seminario ed i cattolici sono un piccolo gruppo. Si trova però ad affrontare, con la sua gente, tante situazioni di emergenza: profughi, siccità, guerra ai confini, strutture sanitarie inadeguate, povertà ed una comunità cristiana che sta muovendo i primi passi e cerca di far entrare il vangelo in tutte queste situazioni, nelle loro tradizioni e nei rapporti tra etnie.
 
Il prossimo ottobre sarà un mese missionario “straordinario”. Di cosa si tratta precisamente?

Nel prossimo ottobre ci saranno due avvenimenti che dovrebbero toccare anche le nostre comunità Cristiane: 
- Dal 6 al 27 ottobre 2019 si terrà a Roma un Sinodo speciale Panamazzonico. Tema: "Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”. "L'assemblea speciale per la Panamazzonia" sarà in buona parte incentrata proprio sull'individuare "nuovi cammini per far crescere il volto amazzonico della Chiesa e anche per rispondere alle situazioni di ingiustizia della regione”. Unendoci a questo sinodo anche le nostre comunità potrebbero trovare motivi di riflessione sul rispetto della natura, sul rispetto di tutti i popoli ma anche su nuovi stili di essere Chiesa.

- Inoltre ottobre 2019 è stato dichiarato da Papa Francesco Mese missionario straordinario. Titolo: “Battezzati e inviati”. In occasione della celebrazione del centenario della “Lettera Apostolica Maximum illud”, del Papa Benedetto XV, Papa Francesco ha indetto un tempo straordinario di preghiera e riflessione sulla missio ad gentes.
L’azione missionaria infatti è “il paradigma di ogni opera della Chiesa”, e sotto questo aspetto le Conferenze episcopali, le diocesi del mondo, le parrocchie, e anche tutti i movimenti devono costituirsi “in stato permanente di missione”, perché non c’è nessun aspetto della nostra attività che non abbia riferimento alla missione.
 
Un fedele come e dove può conoscere la destinazione delle proprie offerte?
Noi siamo molto generosi con i missionari che conosciamo. Nel mondo ci sono molte Chiese in difficoltà che non hanno “amici” che possano aiutarle. Per questo motivo in Ottobre si celebra sempre la giornata missionaria mondiale. Le offerte che si raccolgono nella terza domenica del mese di ottobre dovrebbero essere tutte destinate alle Pontificie Opere Missionarie. Quest’anno la Giornata Missionaria si celebrerà il 20. 
Ogni anno le PP.OO.MM. pubblicano il rapporto dettagliato delle offerte ricevute e della loro destinazione divise in continenti, in Nazioni, in diocesi ed in voci per ogni diocesi. Per esempio nel rapporto 2016/2017 alla diocesi di Gambella (dove si trova Lare ed Abol) sono stati dati 27.000 $ come aiuto ordinario, 10.000 $ per la formazione e l’attività dei catechisti, 20.000 $ per una sala multiuso in una parrocchia, 15.000 $ per la costruzione di una cappella in un villaggio, 6.000 $ per un programma di alimentazione di bambini malnutriti. Questo rapporto è consultabile presso il Centro Missionario. 
Nel 2016 le tre Opere Propagazione della fede, S. Pietro Apostolo e Infanzia Missionaria hanno raccolto (distribuito poi nel 2017): Africa: 3.327.698 $; Americhe: 48.535.504 $; Asia: 12.210.399; Oceania 3.277.897 $; Europa 63.450.470 $; Italia: 9.675.151 $; Lombardia 1.640.365 $; Mantova 25.045 $; Mantova, come offerte alle POM, è l’ultima della Lombardia ed anche, in proporzione agli abitanti, una delle ultime d’Italia. Questo non è un giudizio sulla generosità delle nostre comunità cristiane, perché molte parrocchie aiutano i missionari che conoscono. L’aiuto più importante è quello della preghiera e della testimonianza di fede. Dovremmo però essere più sensibili a chi non ha amici ed avere fiducia che ciò che offriamo arriva dove c’è realmente bisogno (anche se è meno gratificante di quando le offerte si mettono direttamente nelle mani del missionario).

Diocesi di Mantova
Diocesi di Mantova