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Sinodo della Chiesa universale

Un evento di grazia

Domenica 17 ottobre l'apertura diocesana in sant'Andrea con le 29 unità pastorali

Redazione
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Quando si apre il processo sinodale?

L’apertura del processo sinodale della Chiesa universale è avvenuta domenica scorsa in Vaticano alla presenza del Papa Francesco, mentre domenica 17 ottobre ogni vescovo lo aprirà nella propria diocesi. Va precisato anche che in Italia il percorso del Sinodo dei vescovi è destinato a intrecciarsi con il cammino sinodale della Chiesa italiana che si è aperto ufficialmente lo scorso maggio.


Che cosa si intende per fase diocesana del Sinodo universale?
La fase diocesana in programma dall’ottobre 2021 all’aprile 2022 è una «consultazione del popolo di Dio», come indicato dalla costituzione apostolica Episcopalis communio di papa Francesco pubblicata il 15 settembre 2018 che “trasforma” il Sinodo dei vescovi. Si tratta della fase di ascolto “dal basso” della gente, cara al Pontefice, ed è la principale novità introdotta dalla riforma del Sinodo dei vescovi voluta da Francesco. La Segreteria generale del Sinodo ha inviato alle singole diocesi di tutto il mondo il Documento preparatorio, accompagnato da un questionario e da un vademecum. Lo stesso testo è stato inviato anche ai dicasteri della Curia romana, alle Unioni di superiori e superiore maggiori, alle federazioni della vita consacrata, ai movimenti internazionali dei laici e alle università e facoltà di teologia.


Cosa accadrà quindi domenica 17 ottobre nella nostra diocesi?
Il vescovo, come tutti gli altri del mondo, aprirà ufficialmente il percorso sinodale con una celebrazione ad hoc alle 17.00 in sant’Andrea. “Sarà – ci spiega il vicario generale don Libero Zilia – un’occasione per dare rilievo alle nostre 29 unità pastorali e renderci più consapevoli di essere parte di un percorso universale e nello stesso tempo diocesano”. Ogni unità pastorale parteciperà con i propri sacerdoti coordinatori e alcuni laici e laiche rappresentativi del territorio specifico. Durante il rito è prevista anche una presentazione di ogni unità pastorale da parte dei laici stessi.


Come proseguirà il processo sinodale?
Dopo la consultazione delle diocesi, le Conferenze episcopali metteranno a punto la sintesi che sarà inviata alla Segreteria generale del Sinodo insieme ai contributi diocesani. Quindi la Segreteria generale redigerà il primo Instrumentum Laboris entro settembre 2022. Si aprirà a quel punto la fase continentale (da settembre 2022 a marzo 2023) che ha al centro il dialogo sul primo Instrumentum Laboris, realizzando un ulteriore atto di discernimento alla luce delle particolarità culturali di ogni continente. Si terranno quindi vere e proprie assemblee continentali: si stabiliranno i criteri di partecipazione dei vescovi e degli altri membri del popolo di Dio. Al termine la Segreteria generale del Sinodo procederà alla redazione del secondo Instrumentum Laboris. Nell’ottobre 2023 si terrà l’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi in Vaticano con l’incontro dei vescovi.


Le parole di Papa Francesco domenica scorsa, in Vaticano, alla cerimonia di apertura del Sinodo

"È scoprire con stupore che lo Spirito Santo soffia in modo sempre sorprendente, per suggerire percorsi e linguaggi nuovi. È un esercizio lento, forse faticoso, per imparare ad ascoltarci a vicenda – vescovi, preti, religiosi e laici, tutti, tutti i battezzati – evitando risposte artificiali e superficiali, risposte prêt-à-porter: no. Lo Spirito ci chiede di metterci in ascolto delle domande, degli affanni, delle speranze di ogni Chiesa, di ogni popolo e nazione. E anche in ascolto del mondo, delle sfide e dei cambiamenti che ci mette davanti. Non insonorizziamo il cuore, non blindiamoci dentro le nostre certezze. Le certezze tante volte ci chiudono."


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