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Carità e giustizia

Incontro di spiritualità con il vescovo per le persone impegnate nel mondo politico e sociale

Diocesi di Mantova 21/12/2018

Diocesi di Mantova 18.00 - 20.00

Diocesi di Mantova Mantova - Gradaro


I cattolici e l’impegno nella società: un tema attuale e molto dibattuto. Si discute spesso sul contributo che i cristiani possono offrire sul piano civile e politico per promuovere, attraverso associazioni, realtà locali e istituzioni, valori come solidarietà, attenzione ai fragili e rispetto per la dignità umana. È da questa convinzione che nasce l’incontro di spiritualità promosso dal Centro di pastorale sociale e del lavoro per venerdì 21 dicembre alle 18 al Gradaro, a Mantova. L’iniziativa, già proposta in Quaresima, è aperta a tutti e rivolta, in particolare, ai cristiani impegnati nell’attività politica o amministrativa, in ruoli di responsabilità nel mondo del lavoro e nelle organizzazioni dei lavoratori. A guidare la riflessione sarà il vescovo Marco Busca.
Il ruolo attuale dei cattolici sta interrogando tutta la Chiesa, a vari livelli. A margine di un convegno a fine novembre, ne ha parlato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana: «L’impegno dei cattolici in politica è un impegno fondamentale del loro essere cristiani». Fede e politica, dunque, non sono due mondi distanti e contrapposti, bensì chiamati a incontrarsi, per un servizio migliore alla società e alle persone. Per sottolineare il concetto, Bassetti ha ricordato Giorgio La Pira, figura celebre del mondo cattolico a metà Novecento: fece parte dell’Assemblea costituente, fu deputato e sottosegretario al ministero del Lavoro e sindaco di Firenze. «La Pira diceva che la politica è esercizio di carità e di santità – ha sottolineato Bassetti –: il primo impegno che il cattolico ha nei confronti della società è la politica con la ’p’ maiuscola».
Sulla stessa linea di pensiero si era espresso anche papa Francesco pochi giorni prima. In una lettera all’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, il Pontefice ha invitato a seguire l’esempio di un altro esponente del movimento cattolico italiano: Giorgio Toniolo. Considerato uno dei personaggi più significativi del mondo laicale, la sua attività si svolse tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, periodo in cui ai cattolici era vietata la partecipazione alla vita politica. Richiamando l’opera di Toniolo, Bergoglio ha invitato i cattolici italiani «a interrogarsi sull’urgenza di una nuova stagione del loro impegno sociale e politico, sottraendo la presenza cattolica nella società alla tentazione dell’indifferenza e al rischio dell’irrilevanza».

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