Parrocchie

Palidano di Gonzaga

San Sisto II papa e martire

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Il toponimo richiama la situazione idrogeologica dei lontanissimi tempi in cui le paludi la facevano da padrone in quasi tutto il territorio della Bassa.
Oggi il borgo è ricco della miglior terra padana e tra le tante aziende agricole ne annovera una delle più moderne del mantovano.
Lo sviluppo del paese è legato alla contessa Matilde di Canossa che concesse agli abitanti, suoi sudditi, di poter far lasciti al monastero di San Benedetto Polirone che nel contempo dotò il monastero di San Sisto in Palidano di beni stabili "in lecto paludani".
In questa parrocchia sono i sepolcreti delle famiglie Strozzi e Guerrieri-Gonzaga che tanta parte ebbero nella storia della provincia e della nazione, specialmente nella seconda metà dell'Ottocento.
Testimonianza di un passato splendore sono la Villa Strozzi a Begozzo, fatta costruire dalla nobile famiglia Strozzi di Firenze, che richiama dal punto di vista architettonico lo stile delle residenze rinascimentali toscane e la villa Maraini Guerrieri Gonzaga, edificata nel 1746, nella quale i vari ambienti si sviluppano attorno ad un salone riccamente decorato; fanno parte del complesso anche una cappella privata, le scuderie e la casa rurale.
Palidano nella sua quasi millenaria storia, tra i tanti, annovera due periodi particolarmente negativi: la peste (quella descritta dal Manzoni) ha mietuto 500 vittime, tra cui due curati, dimezzando la popolazione. Seguì l'invasione militare tedesca e sul piano pastorale don Rubiera, il parroco di allora, dovette faticare non poco a far rientrare una decisa avversione al matrimonio. Il secondo avvenimento ebbe inizio nel 1874, andò sotto il nome di "scisma" in quanto si ebbe l'elezione popolare del parroco don Paolo Orioli, non riconosciuto dal vescovo Rota. La questione non fu così semplice come può sembrare oggi; comunque si risolse in una decina d'anni e meriterebbe uno "studio" oggettivamente valido. A titolo di cronaca, il parroco della limitrofa parrocchia di Brusatasso ne tracciò la cronistoria sul retro degli ovali che ornavano la sua chiesa.
La chiesa parrocchiale, dedicata a San Sisto II Papa, fu consacrata nel 1555 dal vescovo di Reggio, fu riedificata nel 1772 e riconsacrata dal cardinale Luigi Valenti nel 1777.
Nella borgata Ronchi c'è la chiesa di San Carlo; il 4 novembre 1938 monsignor Carlo Calciolari depose la prima pietra ed esattamente lo stesso giorno dell'anno seguente fu benedetta dal vescovo monsignor Menna.
In conseguenza del sisma del maggio 2012 la chiesa è stata restaurata.

Unità pastorale 2 Vicariato foraneo "Sant'Anselmo di Lucca e san Benedetto abate"

PARROCO

Don Lorenzo Lorenzini

Don Pierluigi Capelli

INDIRIZZO

Piazza Sordello, 2 46023 PALIDANO

TELEFONO

0376/58356

SITO WEB

www.upterrematildiche.it

Orari delle Messe

Domenica: 11:00
Diocesi di Mantova