Il Preziosissimo Sangue di Gesù è uno dei simboli più profondi dell'amore di Dio per l'umanità. Per la Diocesi di Mantova, questa devozione ha radici antichissime e si intreccia con la storia e la liturgia popolare: la tradizione mantovana legata al Preziosissimo Sangue di Gesù ha generato nei secoli un forte culto popolare e liturgico, condiviso anche con la città di Weingarten, in Germania.
Papa Leone IX giunse a Mantova nel 1055 per rendere solenne onore al Preziosissimo Sangue di Cristo. Due anni più tardi la città accolse l’imperatore Enrico III: Mantova, in quanto città imperiale, era tenuta a garantire ospitalità e supporto al sovrano. In questa occasione, i mantovani consegnarono all’imperatore una parte della loro preziosa reliquia, che venne portata in Germania. Il 5 ottobre 1056, l'imperatore Enrico III donò, in punto di morte, la reliquia del Preziosissimo Sangue al conte Baldovino V di Fiandra. Questa donazione era un segno di riconciliazione, poiché Baldovino era stato un oppositore dell'imperatore. Alla morte di Baldovino nel 1067, la reliquia passò alla figliastra Giuditta, che a sua volta la donò al monastero benedettino di Weingarten nel 1094 quando morì.
Inizialmente, i monaci di Weingarten non compresero il valore della reliquia. Solo nel XII secolo, grazie al verificarsi di alcuni miracoli e a un'indagine storica, venne riconosciuta la sua importanza. Nel 1278, fu chiamato a Weingarten l'abate Alberto di Sant'Andrea a Mantova, il quale confermò l'autenticità della reliquia e sancì una fratellanza tra le due comunità, italiana e tedesca, ancora in vigore oggi.
Tra XIII e XV secolo, sorsero altri dubbi sull'autenticità della reliquia: alcuni teologi ritenevano impossibile che il sangue di Cristo fosse rimasto sulla terra dopo l'Ascensione. Nonostante ciò, la devozione popolare non venne scalfita, anzi si rafforzò grazie alla processione del Blutritt (Cavalcata del Preziosissimo Sangue), le cui origini risalgono al XV secolo. Nel 1487, la reliquia ricevette un posto d'onore sotto l'altare maggiore del monastero.
Il legame spirituale tra Mantova e Weingarten è uno dei più suggestivi esempi di devozione condivisa al Preziosissimo Sangue di Gesù. Secondo la tradizione, una parte della reliquia mantovana venne donata nel 1056 al conte Baldovino V di Fiandra dall’imperatore Enrico III, che la trasmise alla figliastra Giuditta. Quest'ultima, alla sua morte, donò la reliquia al monastero benedettino di Weingarten. Solo nel 1278, i monaci tedeschi chiesero conferma ufficiale dell'autenticità della reliquia al monastero mantovano di Sant'Andrea.
Ogni anno, a Weingarten si celebra la grande processione a cavallo detta Blutritt, che coinvolge migliaia di cavalieri e pellegrini. In questa occasione, la reliquia di Gesù viene portata attraverso la campagna per invocare la benedizione sui campi e le famiglie. Anche Mantova celebra il 1 luglio il Preziosissimo Sangue di Gesù, con liturgie solenni e momenti di venerazione nelle chiese che custodiscono la reliquia.
Con Papa Clemente VII e il Concilio di Trento, la Chiesa confermò la validità delle reliquie del Preziosissimo Sangue e la venerazione si diffuse ulteriormente. A Weingarten, l'abate Wegelin promosse la costruzione della Cappella del Prezioso Sangue, aumentando la partecipazione popolare. Nel 1604, i monaci celebrarono l'ottavo centenario del primo ritrovamento a Mantova.
Nel periodo barocco, il pellegrinaggio divenne espressione trionfale del cattolicesimo riformato: nel 1732, oltre 5.500 cavalieri parteciparono alla processione. La festa del Blutfreitag venne ufficialmente riconosciuta nel 1767. Nel periodo napoleonico, la secolarizzazione e l'Illuminismo minacciarono le tradizioni religiose: il monastero di Weingarten fu soppresso nel 1803, il culto del Preziosissimo Sangue osteggiato e la processione a cavallo fu proibita. Tuttavia, la popolazione locale mantenne viva la tradizione e nel 1865 Weingarten divenne una città molto visitata anche grazie al turismo religioso.
Nel 1948 riprese la processione a cavallo con circa 1.450 cavalieri: ancora oggi il Blutfreitag attira migliaia di pellegrini. Nel 1994, per il 900° anniversario della reliquia a Weingarten, fu organizzata una grande mostra e nacque la Festa del Prezioso Sangue (prima domenica di luglio). Nel 1998 si è consolidato ufficialmente il gemellaggio spirituale tra Weingarten e Mantova, a testimonianza di un legame antico e profondo che continua a rinnovarsi nella fede.
Sebbene la reliquia abbia avuto una storia importante a Weingarten, è a Mantova che tutto ebbe inizio. La città conserva ancora oggi parte del Preziosissimo Sangue, custodita con grande cura nella Basilica di Sant'Andrea e nella Cattedrale. Secondo la tradizione, fu l'apostolo Andrea ad apparire a un fedele mantovano per indicare il luogo dove era nascosta la reliquia. Dopo il ritrovamento del 1048, la devozione si radicò profondamente nella vita religiosa e culturale della città.
Mantova è anche il luogo dove i Sacri Vasi sono stati venerati nei secoli e protetti durante invasioni e crisi politiche. La presenza della reliquia ha ispirato l'arte, l'architettura e la spiritualità mantovana, testimoniata anche dalla costruzione della maestosa Basilica progettata da Leon Battista Alberti. Ancora oggi, la reliquia viene venerata durante la solennità dell'Ascensione e in altre occasioni solenni.