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Comunione e gratitudine dalle Filippine

Il messaggio di padre Daniele Sarzi Sartori dei Missionari della Carità

25 Febbraio 2026

Ci scrive Daniele (padre Francesco) Sarzi Sartori dei Missionari della Carità di Santa Madre Teresa di Calcutta, attualmente in missione nelle Filippine, dove sta portando avanti alcuni progetti di solidarietà, resi possibili anche grazie alle donazioni raccolte nella nostra diocesi nello scorso Avvento:

Carissimi fratelli e sorelle, con il cuore pieno di commozione e gratitudine sono ritornato nelle Filippine. Questa volta ho avvertito ancora più forte il dono della vostra presenza che continua ad accompagnarmi e nutrirmi qui come a casa.

Desidero esprimervi con tutto il cuore la gratitudine per aver partecipato con così grande bontà e generosità alla cura della mia piccola comunità, che così non è più soltanto “mia”. E non immaginate quanto bene faccia al cuore! Grazie davvero perché mi fate percepire la cura che il Signore ha di me, la Sua Provvidenza, il Bene con cui mi avvolge senza merito attraverso il bene che Lui stesso suscita nel cuore dei fratelli e delle sorelle.

Il grazie mio, dei miei confratelli, dei nostri ragazzi e dei poveri che il Signore ci ha donato per scoprirne la benedizione e la grazia nella fede fanno salire continuamente al cielo la preghiera e la benedizione per voi tutti.

Alla luce delle priorità che via via quotidianamente si presentano, stiamo provvedendo in particolare ad alcune necessità che condivido con voi, sentendoci nutriti dalla fiducia con cui ci avete affidato il vostro desiderio di prendervi cura di loro.

In primo luogo la raccolta di fondi per l'acquisto del pullmino-ambulanza il cui solo pensiero fino a poco tempo fa era una chimera, e che invece grazie al vostro aiuto sta diventando piano piano una concreta possibilità.

In secondo luogo, per le cure mediche di un paio di nostri ragazzi le cui condizioni si sono recentemente aggravate: Nino, che ha avuto crisi epilettiche molto forti e le cui condizioni generali ne hanno risentito, anche se grazie ad una nuova terapia sta piano piano migliorando; e JoMarie, che dopo alcune violenze subite nella sua prima infanzia presenta l'insorgere di disturbi psichici che si aggiungono al già complesso quadro clinico.

In terzo luogo, parte del vostro aiuto è riservato alle necessità delle famiglie che vivono nei villaggi, dalle necessità medico alimentari, alla sistemazione dei rifugi in cui vivono (anche se la mancanza di tifoni e di piogge in questa stagione arida e secca ne evita per un po' i pericoli, così come la riparazione di un pozzo danneggiato in un villaggio che non era più in grado di portare acqua).

In quarto luogo, visto il prossimo controllo annuale da parte delle autorità governative della nostra struttura, stiamo riservando il vostro aiuto ai numerosi rimedi di parti che rappresentano impedimenti all'ottenimento del rinnovo del permesso per continuare il nostro servizio (riparazione di un paio di gradini, di un lettino, di un tratto della rete fognaria, la sistemazione di una stanzetta che adibiamo a piccola classe per i 7 ragazzi con capacità cognitive e per la logopedia).

Continuo a restarvi vicino nella preghiera perché il Signore sia la vostra forza, la consolazione e la luce in ogni passo quotidiano “pregando con fermezza, riparando con mitezza e amando con pazienza” come diceva san padre Pio.

Vi avvolga come sole che sorge e come cielo che si apre la benedizione del Padre in quella “stretta di mani congiunte nell'impegno di continuare a sperare”.

Avvolti dall'amore di Colui che ha fatto, sta facendo e ancora farà tutto per noi, vi abbraccio forte e fraternamente.

La raccolta di offerte per la missione nelle Filippine prosegue anche nel Tempo della Quaresima.

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