Notizie

26 luglio

«Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15)

La VI Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani

20 Luglio 2026

Domenica 26 luglio sarà celebrata la VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani. Nel suo Messaggio (v. testo qui sotto) il Santo Padre Leone XIV ci consegna una parola di grande speranza: «Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15). È un invito a guardare agli anziani con gli occhi di Dio e a riconoscerli non solo come persone da accompagnare, ma come una presenza viva e preziosa nelle nostre comunità. Essi custodiscono la memoria, sostengono la Chiesa con la preghiera, trasmettono la fede e restano protagonisti della sua missione.

Nella società contemporanea molti anziani sperimentano la solitudine, la fragilità e il rischio dell'emarginazione. La Chiesa è chiamata a rendere visibile l'amore di Dio attraverso la vicinanza, l'ascolto e la cura delle relazioni. Gli anziani non sono soltanto destinatari della pastorale: sono una presenza preziosa per la comunità cristiana. Essi custodiscono la memoria, sostengono la Chiesa con la preghiera, trasmettono la fede e continuano ad essere protagonisti della missione.

Il Papa ci invita a non dimenticare gli anziani. La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani non è soltanto una ricorrenza, ma un invito rivolto a tutta la comunità cristiana: visitare, ascoltare, custodire la memoria e valorizzare la presenza degli anziani come risorsa per la Chiesa.

Questa Giornata diventi quindi per ogni comunità un'occasione per riscoprire il valore dell'incontro tra le generazioni e per far sentire ogni persona anziana parte viva della Chiesa.

Il Tavolo per la Famiglia e le Fasi della Vita, attraverso l’Équipe di Pastorale con gli Anziani, offre alle comunità parrocchiali alcuni semplici spunti per celebrare questa significativa ricorrenza:

  • Dare volto agli anziani: Durante la Messa ricordare in modo particolare gli anziani della comunità, soprattutto coloro che vivono soli, sono malati o ospiti nelle RSA. Invitare alcuni anziani a svolgere un servizio liturgico (letture, preghiera dei fedeli, offertorio), secondo le possibilità.
  • Far incontrare le generazioni: Coinvolgere bambini, ragazzi e giovani nella celebrazione. Si può chiedere loro di preparare un disegno, un biglietto o una breve preghiera da consegnare agli anziani al termine della Messa.
  • Prolungare la celebrazione nella carità: La celebrazione continui attraverso una visita agli anziani che non hanno potuto partecipare. Portare loro un saluto della comunità, una breve preghiera e, quando possibile, l'Eucaristia.
  • Una visita per non dimenticare: Ogni comunità è invitata a compiere almeno un gesto concreto durante la settimana della Giornata Mondiale, come ad esempio la visita ad alcuni anziani soli, malati o ospiti delle RSA. La visita sia semplice: dedicare tempo all'ascolto; leggere insieme un breve brano del Vangelo; pregare insieme; consegnare un biglietto o un saluto della comunità; offrire, se possibile, la Comunione agli ammalati.

L'obiettivo principale non è organizzare un singolo evento, ma avviare relazioni che possano continuare nel tempo.

Condividi:
Leggi altri articoli su queste tematiche
Famiglia