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Vita diocesana

Pellegrini in Sant’Andrea

I Sacri Vasi continueranno ad essere visibili per tutto l’anno

22 Gennaio 2026

Dopo la chiusura del Giubileo della Speranza è possibile fare un bilancio dell’afflusso di pellegrini che hanno visitato la basilica di Sant’Andrea nel 2025. Dal 28 dicembre 2024 all’Epifania 2026 sono entrate in basilica più di un milione di persone, un numero più che raddoppiato rispetto agli anni precedenti, che conferma come la basilica di Sant’Andrea sia uno dei luoghi più amati di Mantova.

«Il risultato è davvero confortante, e ci sprona a continuare il lavoro di valorizzazione della basilica nelle due prospettive principali - afferma Don Stefano Savoia, Rettore della basilica - : quella della fruizione turistico-culturale e quella del luogo di culto nato per custodire e far “vedere el sangue di Cristo”, secondo le intenzioni dell’Alberti».

Sono molteplici i fattori che hanno portato a questo risultato. In generale va considerata la crescita del turismo e delle presenze in città per il lavoro eccellente delle istituzioni e gli investimenti nel settore della cultura. Poi ci sono fattori più specificatamente legati alla riorganizzazione dei servizi in basilica, come l’orario continuato e l’offerta di percorsi artistici: la salita alla cupola, in primis, che consente di godere di una spettacolare vista sulla città, che ha contato più di 40.000 ingressi.

Ma è soprattutto da valutare positivamente il rilancio della reliquia dei Sacri Vasi: l’erezione della basilica a santuario del Preziosissimo Sangue ha recuperato e sottolineato l’originaria spiritualità che si vive in questa chiesa. La scelta di aprire la cripta ogni giorno e mostrare i reliquiari protetti dalle inferriate è resa possibile da molti volontari che sorvegliano il luogo e aiutano a mantenere un clima di silenzio e raccoglimento.

La decisione, inoltre, di identificare Sant’Andrea come unica chiesa giubilare ha portato tanti “pellegrini di Speranza”: dalle comunità della Diocesi, che coi loro parroci si sono riappropriate della basilica come spazio celebrativo, alle tante istituzioni e associazioni che, con i tavoli diocesani, hanno organizzato eventi giubilari per specifiche categorie di persone.

Il vescovo Marco ha confermato che per la preghiera la cripta della basilica sarà raggiungibile tutti i giorni anche per il 2026, nelle ore pomeridiane. Si potranno venerare i Sacri Vasi secondo la modalità attuata nei mesi scorsi: rimarranno nella cassaforte ma ben visibili. «La frequentazione continua di fedeli, il cospicuo numero di gruppi che chiedono di celebrare, le intenzioni di preghiera che stiamo raccogliendo nella teca collocata in cripta, ci hanno portato a maturare questa decisione».

Dal 7 gennaio è inoltre attivo uno spazio quotidiano di ascolto, che affianca il servizio del sacramento della Riconciliazione.

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