Bene comune
Una micro-realizzazione proposta in collaborazione con Caritas diocesana
06 Febbraio 2026
Il Tempo di Quaresima – che inizierà mercoledì 18 febbraio - è caratterizzato in modo particolare da tre aspetti: il digiuno, la preghiera, i gesti concreti di attenzione verso gli altri. Per quanto riguarda quest’ultimo ambito, Caritas diocesana e la cappellania della Casa circondariale di Mantova quest’anno propongono di sostenere i progetti che la cappellania porta avanti all’interno del carcere.
La cappellania della Casa circondariale – spiega il cappellano, padre Andrei Vasile Mesesan - nasce dal desiderio di essere presenza viva e attenta accanto alle persone detenute. È un servizio che la Chiesa offre non solo per garantire l’assistenza religiosa, ma soprattutto per testimoniare che ogni persona, anche nella condizione del carcere, conserva intatta la propria dignità.
La celebrazione dell’Eucaristia, i colloqui personali e gli incontri di gruppo sono occasioni preziose per offrire sostegno umano e spirituale a tutti, senza distinzione di fede o provenienza.
Attraverso la presenza dei volontari, che testimonia una forma concreta di cura e di prossimità, è possibile attuare il servizio di distribuzione degli indumenti e dei prodotti per l’igiene personale, che rispondono ai bisogni essenziali delle persone che non hanno nulla, ricordando che la dignità passa anche attraverso l’attenzione alle necessità quotidiane.
Accanto a questi servizi vi sono momenti dedicati all’incontro e alla relazione, come Metanoia, spazio di accoglienza e di dialogo, in cui i detenuti possono condividere pensieri, fatiche e domande in un clima di ascolto reciproco. Altri volontari accompagnano i detenuti nei percorsi di catechismo, nella meditazione silenziosa e nella partecipazione alla Santa Messa del sabato, offrendo sostegno e continuità a un cammino spirituale che, per molti, diventa occasione di riflessione, riconciliazione e rinascita interiore.
In ogni servizio, ciò che viene donato non è solo tempo, ma una presenza gratuita, capace di accogliere senza giudizio.
In questo Tempo di Quaresima chi lo desidera può partecipare a questa opera di cura, attraverso un contributo economico oppure donando biancheria intima e prodotti per l’igiene.
«Ognuno di noi può farsi prossimo in modo concreto – scrive il cappellano -, ognuno di noi può contribuire a custodire ogni giorno la dignità delle persone detenute: è questo un aiuto prezioso che consente di rispondere ai bisogni quotidiani e a custodire la loro dignità. Ti ringrazio fin d’ora per l’attenzione, la sensibilità e la generosità che vorrai dimostrare, consapevole che ogni contributo, piccolo o grande che sia, diventa parte di una responsabilità condivisa e di una vicinanza concreta a chi vive la prova del carcere e, allo stesso tempo, certo che ogni gesto di sostegno è un segno di speranza e di umanità che arriva dove spesso manca. Perché la dignità di una persona passa anche da ciò che sembra semplice, ma che semplice non è mai».
È possibile fare una donazione, specificando nella causale che è destinata alla cappellania del carcere, sul Conto intestato a Caritas della Diocesi di Mantova
IBAN: IT 39 S 01030 11502 000002000058
Oppure acquistando biancheria (boxer, canottiere o T-shirt a mezze maniche) o prodotti per l’igiene personale (shampoo o bagnoschiuma in confezione trasparente, deodorante, spazzolini da denti, dentifricio, sapone) e consegnandoli ad uno dei punti di raccolta Caritas (v. elenco nella locandina allegata).