Missioni
Veglia di preghiera per i Missionari martiri e alcune proposte di sostegno alle missioni
11 Febbraio 2026
Il 24 marzo 2026 si celebra la 34ª Giornata dei Missionari Martiri, istituita per ricordare i missionari che hanno donato la vita per il Vangelo e per i più poveri. La data richiama l’uccisione di Oscar Romero nel 1980, simbolo di una fede vissuta con coraggio, giustizia e attenzione agli ultimi. La loro testimonianza invita a rinnovare l’impegno battesimale e a vivere una fede concreta, capace di servire nelle periferie esistenziali e geografiche.
Il tema del 2026, “Gente di primavera”, ispirato al messaggio di papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2025, sottolinea che tutta la Chiesa è chiamata a continuare la missione di Cristo con speranza. Come la primavera segue l’inverno, anche nelle situazioni di dolore e ingiustizia esiste un seme di rinascita: i cristiani sono chiamati a prendersi cura dell’umanità ferita con fiducia e amore. L’obiettivo è portare speranza concreta, aiutando i giovani a costruire un futuro dignitoso e a non rassegnarsi alle ingiustizie.
A livello diocesano viene proposta una veglia di preghiera per i missionari martiri, che si svolgerà martedì 24 marzo alle 21 al santuario di San Luigi a Castiglione delle Stiviere, all’interno degli appuntamenti dell’Anno Aloisiano, a cui tutti siamo invitati a partecipare.
Per le Unità pastorali, le parrocchie e i gruppi che volessero organizzare momenti di preghiera e riflessione a livello locale, la Fondazione Missio Italia mette a disposizione diversi materiali di animazione per la Giornata dei Missionari Martiri (riflessione tematica, schema per l’Adorazione eucaristica, Via Crucis...) scaricabili dal loro sito. Segnaliamo in particolare lo schema per la veglia, che alleghiamo in formato pdf.
Chi fosse interessato a ricevere uno schema adattato all’Anno Aloisiano, può richiederlo via mail scrivendo a missioni@diocesidimantova.it
Qui invece uno schema utile per chi volesse recitare il Rosario missionario.
Durante la Quaresima, la memoria dei missionari martiri si traduce in gesti concreti di solidarietà, destinando il frutto del digiuno a progetti di sviluppo a favore dei più poveri. Alle unità pastorali, alle parrocchie, ai gruppi missionari e ai singoli fedeli che intendano vivere la Quaresima come cammino di fraternità, presentiamo due progetti di solidarietà per il Brasile (Pastorale delle terra e Centro di difesa) e uno per le Filippine (Casa dei bambini), promossi dall’Equipe per le relazioni missionarie tra le Chiese del Tavolo per il Bene comune.
Ispirandosi al martirio di don Maurizio Maraglio e in continuità con lo stile profetico di don Claudio Bergamaschi, un buon numero di membri di varie parrocchie del Maranhão, insieme a diversi animatori di comunità, si sono costituiti in “Centro di Difesa dei Diritti del Cittadino” sotto la guida di Iriomar Teixeira Lima, un giovane avvocato figlio della comunità di São Mateus.
Il Centro opera per:
Il Centro è intitolato a don Claudio Bergamaschi, riferimento sempre vivo per la gente della terra nella lotta per il diritto e la giustizia; è politicamente ed economicamente indipendente e si sostiene con il contributo dei singoli membri, con raccolte occasionali, con donazioni liberali, e soprattutto con il ricavato delle coltivazioni comunitarie degli stessi contadini organizzati nelle varie comunità associate.
Fin dall’inizio del processo coloniale, le comunità contadine tradizionali e i popoli indigeni, considerati inferiori e di ostacolo al progresso, vivono permanentemente minacciati di espulsione dalle loro terre; i loro raccolti vengono distrutti e i loro villaggi assediati. Ancora più che in passato i loro leader vengono assassinati, le terre e le acque intrise di morte per gli agrotossici diventati più aggressivi con la novità tecnologica dei droni, con la complicità dello stato e del potere giudiziario, e davanti all’indifferenza dell’opinione pubblica.
È in questo contesto che la Pastorale della Terra è chiamata a continuare il suo servizio di coscientizzazione, di accompagnamento e di assistenza giuridica alle comunità contadine tradizionali, per rimanere fedeli al Dio dei poveri e ai poveri di Dio.
Ispirandoci alla memoria del martirio di don Maurizio Maraglio e alla testimonianza santa e profetica di don Claudio Bergamaschi, confidiamo nella Provvidenza e crediamo nel grande valore dei piccoli contributi, che sappiamo essere accompagnate dalla preghiera e dalla grazia della solidarietà con gli ultimi.
Responsabile del progetto è don Flavio Lazzarin, missionario mantovano fidei donum nella Diocesi di Coroatá, Agente della Commissione Pastorale della Terra
“Sorgente della pace” è il nome della comunità dei Missionari della Carità (Fratelli di madre Teresa di Calcutta) che, ispirandosi al carisma di Madre Teresa, accoglie bambini abbandonati e con disabilità fisiche e mentali a Cavite, non lontano da Manila.
Padre Francesco Daniele Sarzi Sartori, missionario mantovano, da alcuni anni presta servizio presso questa comunità assieme ai confratelli provenienti da altri Paesi, coadiuvati dal prezioso aiuto di mamme filippine, di un assistente sociale e di giovani fisioterapisti tirocinanti.
Svolgono numerose attività tra i più poveri dei poveri:
La raccolta fondi mira non solo al sostentamento della comunità a favore dei bambini, ma anche al sostegno dei poveri incontrati nelle baraccopoli, attraverso:
Per tutti i progetti è possibile dare il proprio contributo tramite bonifico
IBAN IT 44 J 01030 11502 000010045276
intestato a Diocesi di Mantova
specificando nella causale il progetto per il quale si vuole donare.