18-25 gennaio 2026
“Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4,4)
07 Gennaio 2026
La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, nell’emisfero nord, va dal 18 al 25 gennaio; questa data fu proposta nel 1908 da padre Paul Wattson per via del suo significato simbolico, perché compresa tra la festa della Cattedra di san Pietro e quella della Conversione di san Paolo (nell’emisfero sud, in cui gennaio è periodo di vacanza, le chiese celebrano la Settimana di preghiera in altre date).
L’unità delle chiese cristiane rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo. In un mondo sempre più frammentato, dove le divisioni sembrano prevalere, la chiamata all’unità è un invito a superare le differenze e a lavorare insieme per il bene comune. La Lettera agli Efesini, in particolare il capitolo 4, versetto 4, che quest’anno è testo guida per la Settimana, afferma: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati”. Questo versetto non solo sottolinea l’importanza dell’unità, ma invita anche a riflettere sul significato profondo della comunione tra i credenti.
Anche nella nostra diocesi, il Consiglio delle Chiese Cristiane di Mantova propone due appuntamenti per valorizzare al meglio la Settimana:
Un approfondimento biblico on line, a cura di don Roberto Fiorini;
Una celebrazione ecumenica nella chiesa di Sant'Antonio di Porto Mantovano.
Il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e la Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese hanno preparato congiuntamente un sussidio, che contiene testi utili per la Settimana e per tutto l’anno; nella Presentazione del testo italiano, il Consiglio delle Chiese Cristiane di Trento, scrive:
Il cammino verso l’unità richiede un impegno attivo e costante. Le chiese devono promuovere il dialogo e l’ascolto, creando spazi in cui i credenti possano condividere le loro esperienze e le loro fedi. Eventi ecumenici, conferenze e incontri informali possono facilitare questo processo, permettendo ai membri di diverse denominazioni di conoscersi meglio e di costruire relazioni di fiducia.
Inoltre, la collaborazione in azioni concrete è fondamentale. Le chiese possono unirsi in iniziative di servizio alla comunità, come programmi di assistenza ai bisognosi e progetti di giustizia sociale. Queste esperienze comuni possono aiutare a costruire una visione condivisa e a dimostrare che, nonostante le differenze, esiste un obiettivo comune: servire e onorare Dio.