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Frati Carmelitani

Un pensiero colmo di gratitudine

Domenica 22 febbraio il saluto dei mantovani durante la Messa Vespertina

+ Marco Busca

29 Gennaio 2026

Nei giorni scorsi i superiori hanno comunicato ai frati Carmelitani di Santa Teresa la decisione del Padre Generale di chiudere il convento di Mantova. La scelta non è stata presa a cuor leggero, giunge al termine di un discernimento interno all’ordine carmelitano che da anni ha avviato un lavoro di consultazione e riflessione per ripensare le presenze dei religiosi nei conventi.

Il superiore provinciale, padre Giuseppe Pozzobon, nella lettera in cui rende partecipe la nostra Diocesi della decisione, scrive alcune significative parole che vi riporto di seguito, invitandovi ad accoglierle in un atteggiamento di comprensione e con spirito di fede:

Siamo ben consapevoli di tutto il bene e della bella testimonianza cristiana che in tutti questi anni hanno offerto alla chiesa di questa città i religiosi che sono via via vissuti in quel nostro convento, per questo tante potranno essere le obiezioni e le fatiche di tanti fedeli. Anche il nostro Ordine, come tanti altri, sta affrontando il problema dell’invecchiamento dei religiosi ed una concomitante diminuzione delle vocazioni. È una situazione che ci ha costretto dolorosamente a rivedere il numero dei conventi della nostra Provincia. Noi compiamo questo gesto volendo cercare la volontà del Signore e pienamente consapevoli del dolore e dello sbigottimento di tanti per i quali continuiamo a pregare. ‘Dio solo basta’ ci ricordava la Nostra Madre Teresa di Gesù. A Lui affidiamo la vita di tanti fratelli e sorelle che soffriranno per questa decisione.

Desidero, anzitutto, rivolgere una parola di ringraziamento ai padri carmelitani presenti e a tutti quelli che hanno trascorso anni di vita e di servizio nella comunità mantovana. Molti di loro hanno vissuto nel convento di Santa Teresa il loro noviziato, parecchi hanno celebrato, predicato, confessato, consigliato, accolto e consolato tanti fedeli.

Al sentimento della gratitudine si uniscono i sentimenti di una profonda fraternità. Condividere la fede implica di condividere affetti, amicizie, familiarità. La comunione dei cristiani va al di là del tempo e dello spazio. Sono certo che i mantovani rimarranno nel cuore dei carmelitani e i carmelitani nel cuore dei mantovani.

Mi faccio interprete di tante persone che, appresa con sofferenza la notizia, sono preoccupate per il futuro dei padri e della Chiesa di Santa Teresa. Sicuramente la chiesa di Santa Teresa rimarrà aperta al culto, ma alla Diocesi servirà un po' di tempo per organizzare un servizio religioso adeguato e integrato nell’animazione spirituale e pastorale della città. Ci sono quindi richieste pazienza e spirito collaborativo per comprendere le scelte migliori che sarà possibile compiere, al fine di mantenere viva questa realtà alla quale molti mantovani sono affezionati.

Aiutiamo i padri in questo momento delicato soprattutto per loro che sono chiamati a vivere una partenza e nuovi inizi. Sosteniamoli con la nostra preghiera di intercessione, chiediamo per loro forza e fede. Facciamo sentire affetto e incoraggiamento. Raccogliamo l’eredità di vita spirituale che ci lasciano.

Domenica 22 febbraio alla Messa vespertina nella Chiesa di Santa Teresa la nostra comunità mantovana si stringerà attorno ai padri carmelitani per raccogliere nel Calice del Signore tanti ricordi, sentimenti di benevolenza e di rendimento di grazie, e chiedere la benedizione divina sui nostri cammini.

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