Storia, fede e cultura tra Asia ed Europa con gli antichi monasteri e i paesaggi spettacolari del Caucaso
Pellegrinaggio guidato da don Luigi Milani
Mercoledì 16 settembre: Mantova - Venezia - Tbilisi
Trasferimento dai luoghi convenuti all’aeroporto Marco Polo di Venezia in pullman G.T. Partenza del volo aereo alle ore 19:10 e arrivo a Tbilisi via Vienna alle ore alle 3:55 del 17 settembre. Incontro con la guida e trasferimento in hotel.
Giovedì 17 settembre: Tbilisi
Pensione completa. Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita di Tbilisi. Il programma comprende la scoperta della Città Vecchia e della Città Nuova, che assieme offrono una grande quantità di monumenti, la maggior parte dei quali antichi. Si iniziano le visite della Tbilisi Vecchia. Qui i siti di maggior interesse si trovano molto vicini l'uno all'altro: Chiesa di Metekhi, la Fortezza di Narikala (IV secolo), un'antica fortezza che domina la capitale Tbilisi ed il fiume Mtkvari (Kura in Russo). Successivamente trasferimento alle Terme Sulfuree, dove si potranno osservare le caratteristiche cupole costruite con i mattoni, la Cattedrale Ortodossa di Sioni (VI-VII secolo), che è stata per lungo tempo la più importante chiesa del paese, nonché la sede ufficiale del Catholicos Patriarca della Chiesa apostolica autocefala ortodossa georgiana, fino alla consacrazione della Cattedrale della Santissima Trinità di Tbilisi, avvenuta nel 2004. Successivamente, tappa alla più vecchia chiesa della capitale, la Basilica di Anchiskhati. Dopo la visita della città vecchia, visita del Museo Nazionale. Alle 18:00 celebrazione della Santa Messa e incontro con il vescovo mons. Giuseppe Pasotto. Cena prevista in Curia alle 19:30. Sistemazione in hotel per il pernottamento.
Venerdì 18 settembre: Tbilisi - Mtskheta (Jvari) - Kazbegi - Tbilisi
Pensione completa. La giornata inizia con il tour della città di Mtskheta, patrimonio dell'umanità, che è stata la capitale religiosa della Georgia per secoli. Visita al monastero di Jvari, famoso per la sua posizione
panoramica, uno degli edifici religiosi più importanti del Paese. Proseguimento verso la Strada Militare Georgiana, passando per Gudauri, una località montana perfetta per gli amanti della natura e degli sport invernali. Arrivo a Kazbegi, ai piedi del maestoso Monte Kazbek (5047 m), e salita alla chiesa di Gergeti, incastonata tra le vette innevate. Ritorno a Tbilisi per cena e pernottamento.
Sabato 19 settembre: Tbilisi - Mtskheta (Svetitskhoveli) - Gori - Uplistsikhe - Tbilisi
Pensione completa. Prima colazione in hotel e partenza per Mtskheta, antica capitale e centro religioso della Georgia. Visita della Cattedrale di Svetitskhoveli (XI secolo), dove si ritiene sia sepolta la Tunica di Cristo. Proseguimento in direzione di Gori, la città che diede i natali a Josef Stalin. Sosta alla casa natale di Stalin. Proseguimento lungo la Via della Seta in direzione della città scavata nella roccia di Uplistsikhe, risalente al 1.000 a.C. Visita alle antiche dimore, alle cantine per il vino, ai forni, alla chiesa ed al mercato che animava questa antichissima città. Rientro a Tbilisi. Cena e pernottamento.
Domenica 20 settembre: Tbilisi - Akhaltsikhe - Bavra - Marmashen - Gyumri
Pensione completa. Dopo colazione, partenza per Akhaltsikhe per la Messa e l’incontro con le suore Benedettine. Segue la visita del Castello di Rabati, una fortezza medievale che testimonia la storia delle popolazioni che hanno abitato questa zona, e del monastero rupestre di Vardzia, uno dei più affascinanti complessi monastici georgiani. Dopo pranzo, proseguimento per Bavra e incontro con la guida armena verso le 16:00. Partenza per il monastero di Marmashen, splendidamente situato su un altipiano che domina il fiume Akhurian, costituito da tre chiese di un incantevole tufo color albicocca costruite l’una accanto all’altra vicino a un frutteto. Il monastero ricalca l’architettura dell’antica capitale bagratide di Ani, oggi situata in territorio turco. Arrivo a Gyumri e visita del centro della città, rappresentato dalla Piazza Vardanants, dove si affacciano la chiesa di Yot Verk, al cui interno si trova un’icona veneratissima della Madonna dalle sette ferite, la chiesa del Santissimo Salvatore e il palazzo del Municipio. Gyumri, anticamente nota come Kumayri, in epoca zarista come Alexandrapol, e in epoca sovietica come Leninakan, è la seconda città dell’Armenia, ed è tristemente famosa per il terremoto che la colpì nel 1988 e che causò decine di migliaia di vittime. Oggi la città si è ripresa da questo triste evento e offre a chi la visita uno stile di vita rilassato e bellissime abitazioni in tufo nero risalenti ai primi del ‘900 in stile Neoclassico e Art Nouveau. Cena in un ristorante locale con i piatti della cucina armeno-siriana e pernottamento a Gyumri.
Lunedì 21 settembre: Gyumri - Vanadzor - Haghpat - Akhtala - Ijevan
Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza per Vanadzor, dove si farà la visita a un laboratorio di un mastro scalpellino artista dei Khatchkar, l’arte di scolpire la pietra in forma di croce tipica della tradizione armena e nominata Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Proseguimento verso la Valle del Debed coi suoi tesori di architettura medievale armena. Visita del Monastero di Haghpat (costruito nel X secolo e oggi patrimonio UNESCO), che fu nel XII secolo il centro spirituale più importante dell’Armenia Medievale. La sua università era molto famosa in tutto il Mondo Armeno e la sua scuola di copisti e miniaturisti era tra le più rinomate dell’Armenia. Proseguimento alla chiesa fortificata di Akhtala, costruita su uno sperone roccioso circondato da elevati e profondi canyon, famosa per essere una delle poche chiese in Armenia con le pareti interne ricoperte da pitture murali. Le opere, eseguite tra il 1205 e il 1216, sono oggi considerate tra i migliori esempi di arte bizantina al di fuori dell'Impero di Bisanzio. Arrivo a Ijevan, il capoluogo della regione di Tavush, e cena nella casa di una famiglia locale con i piatti della tradizione preparati dalla padrona di casa. Pernottamento a Ijevan. Possibilità di celebrare la messa nella cattedrale armeno-cattolica di Gyumri.
Martedì 22 settembre: Ijevan - Goshavank - Dilijan - Molokan - Sevan - Yerevan
Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza per il Monastero di Goshavank, ricostruito sui resti di una chiesa più antica distrutta da un terremoto nel 1188, e voluto da uno degli uomini più importanti della storia armena, Mkhitar Gosh, uno studioso e uomo di stato il quale fu l'autore del primo codice legislativo armeno e la cui tomba si trova a poca distanza dal monastero. Il Monastero è famoso anche per il Khatchkar di Poghos, soprannominato “il ricamo” per l’intricatezza delle incisioni sulla pietra. Sosta a Dilijan, una cittadina soprannominata la “Svizzera d’Armenia” per i fitti boschi che la circondano. Tempo per una passeggiata nella parte vecchia di Dilijan rappresentata dalla via Sharambeyan, sulla quale si affacciano le case tradizionali in pietra con i balconi in legno intarsiato e dove si trovano alcune piccole botteghe di artigiani locali. Proseguimento per i villaggi dei Molokan. Questa minoranza etnica è composta da persone di origine russa che praticano una forma unica di religione ortodossa cristiana che venne dichiarata eresia alla fine dell’ottocento e a causa della quale i Molokani vennero mandati in esilio ai confini dell’impero. Molti di loro si stabilirono in Armenia e ancora oggi vivono la loro vita nello stesso modo in cui si viveva più di un secolo fa. Pranzo nella casa di una delle famiglie del villaggio con i piatti della tradizione molokana e per assaggiare il the fatto dal Samovar. Proseguimento verso la regione di Gegharkunik e verso l’altipiano centrale armeno fino al Lago di Sevan, lo “Smeraldo d’Armenia”, uno dei laghi alpini d’acqua dolce più elevati al mondo, situato a 1900 metri di altitudine. Salita sulla Penisola di Sevan, sulla cui sommità sorge il monastero di Sevanavank, costruito nel IX secolo, da dove si aprono spettacolari panorami sul lago e sulle montagne circostanti. Arrivo a Yerevan, cena in hotel e pernottamento. Possibilità di celebrare la messa nella chiesa armeno-cattolica di Yerevan.
Mercoledì 23 settembre: Yerevan - Khor Virap - Noravank - Selim – Noratus - Yerevan
Dopo la prima colazione, partenza verso la regione di Ararat e visita del monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat, in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il monastero venne costruito sul luogo in cui si trova il pozzo-prigione (Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel III secolo venne rinchiuso San Gregorio l’Illuminatore, l’evangelizzatore dell’Armenia. Proseguimento per la regione di Vayots Dzor, con i suoi panorami di vette frastagliate e gole selvagge, dove si visita il monastero di Noravank, un monastero circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, con al suo interno la chiesa a due piani, unica in tutta l’Armenia, di Surp Astvatsatsin, riccamente decorata da bassorilievi. Sosta a Yeghegnadzor, capoluogo della regione di Vayots Dzor, la regione vitivinicola per eccellenza dell’Armenia, dove si farà il pranzo presso una cantina vinicola locale a conduzione familiare con degustazione di vini, vodka e brandy fatti in casa. Partenza verso nord e verso la regione di Gegharkunik, con sosta al Passo di Selim. Qui si farà una sosta per visitare il caravanserraglio degli Orbelian, una struttura in blocchi di basalto a tre navate utilizzata dalle carovane che percorrevano l’antica Via della Seta, che testimonia la rilevanza dell’Armenia come importante snodo commerciale tra Oriente e Occidente. Dopo aver attraversato l’altipiano centrale armeno con i suoi paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti si raggiunge il villaggio di Noratus, dove si visita il cimitero monumentale, il campo di Khatchkar (le pietre scolpite in forma di croce tipiche dell’arte armena) più grande dell’Armenia, dove si trovano oltre 800 pietre scolpite risalenti a un periodo che va dal IX al XVIII secolo. Rientro a Yerevan, cena pernottamento.
Giovedì 24 settembre: Yerevan - Garni - Geghard - Yerevan
Pensione completa. Dopo la prima colazione, inizio del tour della città di Yerevan con il Parco della Vittoria, nel quale si trova la grande statua a Madre Armenia e dal quale si può ammirare la miglior vista della città. Proseguimento a Cascade Complex, l’immensa scalinata che collega la parte bassa della città alla sua parte
alta e che ospita al suo interno il museo d’arte contemporanea di Gerard Cafesjian. Visita del Matenadaran, il museo-biblioteca, unico al mondo, dove sono conservati oltre diciottomila manoscritti e codici miniati. Da qui, una passeggiata a piedi porterà fino alla Piazza del Teatro dell'Opera Armena e, percorrendo la via pedonale di North Avenue, si arriva fino a Piazza della Repubblica, il cuore di Yerevan e dell’Armenia. Partenza verso la regione di Kotayk e verso il villaggio di Garni, dove si farà il pranzo in un ristorante locale a conduzione familiare e dove si assisterà alla preparazione del Lavash, il tradizionale pane armeno nominato patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Visita del tempio di Garni, un tempio ellenistico romano del I secolo d.C. e l'unico a sopravvivere dopo la cristianizzazione dell'Armenia nel IV secolo d.C. Proseguimento al monastero rupestre di Geghard (patrimonio mondiale dell'UNESCO), situato in una stretta gola e parzialmente scavato nella roccia. Il nome del Monastero, Geghard, in lingua armena significa “lancia”, poiché qui venne custodita per secoli la lancia che trafisse il costato di Cristo sulla Croce. In una delle sale scavate nella roccia, famosa per la sua acustica, si vivrà l’esperienza unica di assistere a un coro a cappella che intonerà canti religiosi tradizionali armeni. Rientro a Yerevan, cena e pernottamento. Possibilità di celebrare la messa nella chiesa del convento dei Padri Mechitaristi di Yerevan.
Venerdì 25 settembre: Yerevan - Aknalich - Echmiadzin - Zvartnots - Yerevan
Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza per Aknalich, un villaggio popolato dagli Yazidi, una comunità di etnia curda di origine irachena che pratica una propria religione derivata dallo Zoroastrismo con influenze islamiche e cristiane. Visita del grande tempio dedicato a Melek Tawous, il Dio Pavone e proseguimento alla città santa di Echmiadzin, soprannominata il “Vaticano Armeno” perché sede del Catholicos della Chiesa Apostolica Armena. Visita della Cattedrale Mayr Ator, la più antica cattedrale cristiana nel mondo e oggi Patrimonio UNESCO. Pranzo nell’antico refettorio del complesso di Echmiadzin con i piatti della tradizione armena e visita della chiesa di Santa Hripsime, l’esempio più mirabile di chiesa tetraconca cupolata di tutta l’Armenia, costruita sulla tomba della santa martire. Rientro a Yerevan e completamento delle viste della città. Visita al memoriale del Genocidio Armeno sulla collina di Tzitzenakaberd (la Fortezza delle Rondini), un complesso dedicato al milione e mezzo di armeni morti per mano dei Turchi Ottomani nel 1915. Visita della Moschea Blu, l’unica rimasta in piedi in tutta l’Armenia, salvatasi durante le distruzioni dell’epoca sovietica grazie al fatto di essere stata trasformata nel Museo della città di Yerevan. Oggi, grazie a fondi donati dall’Iran, è stata restaurata ed è tornata al suo antico splendore, restituita al culto dell’esile minoranza musulmana di rito sciita d’Armenia. Visita del Mercato Coperto di GUM, il mercato della frutta secca e delle spezie. Cena d’arrivederci con spettacolo tradizionale di musica e danze armene e pernottamento a Yerevan. Possibilità di celebrare la messa nella cappella della Casa delle Sorelle di Madre Teresa di Yerevan.
Sabato 26 settembre: Yerevan – Venezia - Mantova
Circa tre ore prima della partenza, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro previsto alle 04:45. Arrivo all’aeroporto Marco Polo di Venezia alle ore 13:55. Trasferimento nei luoghi convenuti in pullman G.T.
Quota di partecipazione: € 2.650,00 p.p. (in camera doppia)
Supplemento Singola: € 550,00
Assicurazione annullamento: € 100,00 (facoltativa)
La quota comprende:
La quota non comprende:
Iscrizioni entro il 19 giugno 2026 compilando l’apposito modulo e versando un acconto di € 1.000,00 (€ 1.100,00 in caso di stipula assicurazione annullamento) sul conto corrente del Banco BPM intestato a Opera Diocesana S.Anselmo Vescovo
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